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Il crepuscolo degli dei

Dall’America alla Cina, dalla Russia alla Germania, dagli Emirati al Regno Unito. Chi voleva lo scettro della leadership mondiale è stato sconfitto dalla pandemia. Ecco l’inizio di una trasformazione epocale

18 Maggio 2020 alle 10:10

Il crepuscolo degli dei

Il presidente americano Donald Trump è in piena campagna elettorale in attesa delle elezioni di novembre (foto LaPresse)

Nella battaglia tra le forze della luce e quelle delle tenebre, non si intravedono vincitori; solo un cupo Götterdämmerung, il crepuscolo di quelli che avevamo considerato come dei. Il Great Lockdown, il grande confinamento, così lo ha chiamato il Fondo Monetario internazionale, non è che una serie di trincee, una linea Maginot. Oggi come nei cinque anni in cui l’Europa si suicidò, il mondo vaga senza una guida e senza una meta. Il triangolo delle grandi potenze, Stati Uniti, Cina...

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Stefano Cingolani

Nato nel bel mezzo del secolo scorso a Recanati, è tornato alla luce in seguito a recenti scavi. Dopo tanto girovagare per giornali (L’Unità, Il Mondo, Corriere della sera, Il Riformista) e città (Milano, New York, Parigi), in cerca di stimoli e affetti, ha trovato al Foglio il rifugio agognato. Ha scritto “Le grandi famiglie del capitalismo italiano” e “Guerre di mercato”. Sopraffatto dalla colpa per non essere riuscito ad assicurare un futuro certo alla figlia maggiore e per non fare i compiti con quella minore, passa il tempo tra l’impero romano-cristiano e la terza globalizzazione (prima o poi riuscirà a spiegare entrambi?). Va al mare sul Baltico, ma vorrebbe essere sul Patna con Lord Jim o a Long Island con Jay Gatsby.

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Commenti all'articolo

  • Carlo6

    18 Maggio 2020 - 17:52

    Detto tutto detto niente. Il mondo ci sta dicendo che così come vediamo non possiamo più andare avanti ma non significa farsi il segno della croce, al contrario bisogna riorganizzare le forze in vista di nuovi blocchi mondiali. Il coronavirus ha scoperchiato la realtà. La nuova organizzazione mondiale si baserà su un controllo del mondo. Da una parte l’occidente e dall’altra la Cina. La Russia come sapevamo e ben spiegato è a un bivio. Deve capire che da sola muore e deve sceglere da che parte stare anche se la logica glielo dice. L’America si spera che passato un presidente se ne faccia un altro e noi europei capire, copi l’Inghilterra, che i tempi dello stare da soli è finito. Piu sveglia da coronavirus di così si muore.

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  • branzanti

    18 Maggio 2020 - 14:54

    Non ci sono vincitori, ci sono molti sconfitti ed un perdente totale : gli Usa. La gestione dell'epidemia è stata un incrocio fra raccapriccio e ridicolo ed ha messo in evidenza un sistema sanitario estraneo alla salute dei cittadini. L'economia ha scoperchiato il velo di una condizione di totale debolezza, basata su lavori che, per trattamento e retribuzione, hanno una natura simil schiavistica, una natura che solo la coartazione dei diritti ed una ossessiva propaganda può spingere milioni di persone ad accettare. Troppi hanno camuffato la catastrofe dell'economia con la forza della borsa, sostenuta da buy buck che hanno usufruito di una "strepitosa" riforma fiscale, di cui hanno beneficiato le corporations e, secondo un organo bipartisan del congresso, la bellezza di 43.000 (sic) persone. E come ultimo elemento, gli Usa sono perdenti sul piano dei rapporti internazionali, in cui non hanno fatto nulla per contribuire a sforzi comuni per combattere il virus.

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