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La tirannia democratica di Trump

Il presidente è un novello Caligola, può essere esposto, denunciato e criticato duramente dai media, ma nessun meccanismo sembra in grado di metterlo con le spalle al muro. Di fronte a questo spettacolo, noi italiani abbiamo un problema

15 Febbraio 2020 alle 06:19

La tirannia democratica di Trump

Donald Trump (foto LaPresse)

Heri dicebamus, ieri dicevamo che il voto del Senato americano sull’impeachment di Trump abroga la divisione dei poteri e il loro bilanciamento perché autorizza un capo dell’esecutivo a comportarsi come un estorsore verso un capo di stato estero, condizionando l’invio di aiuti militari e di sicurezza alla sua disponibilità a incastrare con indagini penali un suo rivale politico (“do me a favour”, e intanto sono sospesi i finanziamenti). Questo ieri. Ora dobbiamo dire che Trump si sta comportando come il...

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Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

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  • gesmat@tiscali.it

    gesmat

    18 Febbraio 2020 - 10:01

    Che Barba! Che Noia! Trump non è comunista! Embè!? Avercene di Trump in Italia! Per poter almeno sperare di allentare questa morsa iugulatoria di doppiezza sistematica, di mafiosità diffusa, dio ambientalismo predone.

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  • Carlo6

    15 Febbraio 2020 - 20:28

    Abbiamo sbagliato negli uomini da contrapporre, negli statisti mancati. Nello sfascio di una politica stracciona fatta di slogan alla Barak Obama o dell’indescrivibile Hillary Clinton. Questa spianò la strada a Trump ed ora chi promuovono a contrastarlo? Aiuto. E da noi che dire? Lo scenario di questi giorni è da paura. I 5s in piazza, Renzi che abbaia, Conte che annaspa, Zingaretti in rianimazione. Il popolo che fa? Vota l’uomo forte se lo fanno votare e come dargli torto? Ma se si parla da settimane di Salvini al citofono e questo mantiene i sondaggi mentre Renzi arranca e Calenda pure una ragione ci sarà. Siamo alla Meloni? Pare di si e questo ci si deve chiedere altro che analisi e giochi di palazzo.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    15 Febbraio 2020 - 19:19

    n che cosa abbiamo sbagliato? Nel credere che la democrazia consistesse e si realizzasse solo con governi, con esecutivi tarpati dei poteri che le sono necessari per poter funzionare. Abbiamo inteso che la separazione dei tre poteri significasse contesa puntuta, continua dura, tra gli stessi. Agli interessi comuni abbiamo contrapposto e coltivato quelli di parte, di fazione, di categoria. Lo sbaglio è concettuale e culturale. Senza avere neppure il senso della misura.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    15 Febbraio 2020 - 16:19

    Imviato all'allora Direttore: "Al Direttore – Si potrebbe con ardito, spavaldo, incosciente spirito giudicatorio dividere il lettore dei giornali, tra quello del Foglio e gli altri? Quello del Foglio: “Malizioso e impertinente”, “onestamente maligno e per dovere rispettoso e anche irrispettoso”, “apodittico quanto basta e fantasioso quanto occorre”, “interessato a capire e a capire perché non capisce”, “propenso ma non militante”, “curioso della disuguale umanità e attento alle notizie”, “iscritto all’Accademia degli Apoti senza restarne prigioniero”, “naturalmente a dogmatico e soavemente autocritico”. Mi verrebbero altre doppiette, figlie della lettura di altri giornali, ma mi fermo, per dovere rispettoso, per non essere accusato di descrizione antropologica e di razzismo culturale. Quante doppiette si potrebbero attribuire agli altri, sia pure in percentuale? Moreno Lupi

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