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Non si può essere neutrali sul Venezuela

L’equidistanza di Moavero tra Maduro e Guaidó è già una scelta di campo

13 Febbraio 2019 alle 06:08

Il gruppo di contatto sul Venezuela a Montevideo non piace né a Maduro né a Guaidó

Juan Guaidó a Caracas in mezzo al manifestanti (Foto LaPresse)

Ogni osservatore interpreta la posizione dell’Italia sul Venezuela in modo diverso. Il vicepresidente del Partito popolare europeo, Esteban González Pons, è stato l’ultimo ad accusare l’Italia di avere “sostenuto il dittatore venezuelano Nicolás Maduro”. I delegati del presidente dell’Assemblea nazionale venezuelana, Juan Guaidó, che hanno trascorso gli ultimi due giorni a Roma, hanno un’interpretazione opposta. L’attivista venezuelano Rodrigo Diamanti ha detto che “tutte le forze politiche in Italia, meno una, hanno riconosciuto Guaidó come presidente ad interim”. Il discorso alla...

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Commenti all'articolo

  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    13 Febbraio 2019 - 11:11

    No, mi spiace ma non è così. Anche se la dichiarazione di Moavero è frutto di un compromesso, il fatto stesso che dichari di non riconoscere l'esito delle elezioni presidenziali vinte da Maduro, giocoforza pone l'Italia contrapposta a Russia, Cina, Iran, Turchia e tutte quelle nazioni che invece riconoscono Maduro come presidente

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