cerca

Il tramonto dei troll

Voto e storie. Gli araldi seguitissimi del politicamente scorretto e di Trump senza di lui non sono nulla

3 Novembre 2018 alle 06:25

Il tramonto dei troll

Steve Bannon (foto LaPresse)

New York. Chi pensava che il presidente americano Donald Trump fosse un babbeo circondato da agitatori formidabili che facevano il grosso del lavoro a questo punto dovrebbe ricredersi. Nei due anni tra le elezioni presidenziali del 2016 e quelle di metà mandato di martedì prossimo Trump ha conservato la sua base elettorale e un gran numero di fedelissimi in tutto il paese. E invece i personaggi controversi che cavalcavano la sua onda, i mazzieri e gli araldi e i piromani...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • branzanti

    03 Novembre 2018 - 13:01

    Colgo l'occasione dell'articolo per allargare il campo, avendo appreso che dietro il falso video che attribuisce frasi mai dette dall'ex presidente dell'Eurogruppo Dijsselbloem ci sarebbe nientemeno che Giulietto Chiesa. Per chi non lo conosce era lo sdraiato passaveline della propaganda brezneviana, per conto de L'Unita', passato ad una carriera di complottista, ma rimanendo ancorato ad un rapporto molto difficile con la verità ed i fatti. Da comunista duro e puro a grillino, con un intermezzo dipietrista, rimane il suo tratto fondamentale l'odio per la democrazia liberale e le libertà individuali ed economiche e per questo capace, senza ombra di dubbio, di passare da Stalin a Putin e Salvini. Un modello di coerenza e verità, che non ha nulla da invidiare ai propalatori di fake presenti sullo scenario internazionale.

    Report

    Rispondi

Servizi