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Il dolce emiro

Non solo affari e politica, anche uno spiccato senso della storia. Come il Qatar è diventato il principale finanziatore delle moschee in Francia

Giulio Meotti

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meotti@ilfoglio.it

16 Luglio 2018 alle 13:25

Il dolce emiro

La Grande Moschea di Parigi (foto LaPresse)

E’ stato durante il quinquennio di Nicolas Sarkozy che il Qatar è entrato nel capitale di molti gruppi francesi. Dopo la parentesi “saudita” di François Hollande, questa settimana Tamim bin Hamad al Thani è tornato a mostrare perché l’Esagono è il campo privilegiato di proiezione per il suo paese, che ha resistito per più di un anno al severo boicottaggio imposto dai suoi vicini del Golfo, a cominciare dall’Arabia Saudita. Si è appena svolto il terzo incontro in pochi mesi...

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