Foto tratta da Twitter

A Capodanno nelle banlieue si menano poliziotti

Mauro Zanon

Due poliziotti linciati a Champigny-sur-Marne, vicino a Parigi, hanno scatenato l’ennesimo dibattito sul fallimento del multiculturalismo in Francia

Parigi. Stavano intervenendo per ristabilire la calma, dopo una rissa scoppiata durante una serata a Champigny-sur-Marne, nella regione parigina, quando un gruppo di individui si è scagliato contro di loro, picchiandoli con violenza. Ieri sera, due poliziotti del commissariato di Chennevières-sur-Marne sono stati vittime di un’aggressione a margine di una festa di Capodanno, alla quale “una ventina di persone volevano imbucarsi”, secondo quanto riferito da una fonte della polizia francese.

 

Queste persone, tutte sulla ventina e in gran parte di origini africane, hanno preso da parte i due agenti, quando questi ultimi sono arrivati nell’hangar dove era organizzata la festa, colpendoli ripetutamente e riprendendo le scene di violenza con i telefonini. I giornali francesi, nel pomeriggio, avevano parlato di “quelques échaffourées” a Champigny-sur-Marne, e cioè di qualche tafferuglio, poi però sui social network sono iniziati a circolare i video dell’aggressione, e la serata di Capodanno nel comune del dipartimento Val-de-Marne è diventata un caso nazionale.

 

In uno dei video si vede una poliziotta a terra, mentre dei giovani, uno dopo l’altro, la prendono a calci e a pugni, chi nei fianchi, chi sulla pancia e chi persino in faccia. Chi non partecipa al massacro filma con i telefonini, sghignazza e incita l’orda a pestare più forte. Quest’ultima si è salvata per miracolo, secondo quanto riportano da fonti della polizia, ma riporta ematomi in ogni parte del corpo. L’altro agente, invece, è finito all’ospedale con il naso fratturato.

 

“I colpevoli di questo linciaggio vigliacco e criminale a danni di poliziotti che facevano il loro dovere nella notte del 31 dicembre saranno ritrovati e puniti. La giustizia farà il suo corso. Onore alla polizia e totale sostegno a tutti gli agenti aggrediti in maniera vile”, ha commentato tramite Twitter il presidente della Repubblica, Emmnuel Macron. “Ho appena incontrato i funzionari di polizia aggrediti. Tutto sarà fatto affinché i vigliacchi autori di questi atti inqualificabili siano reperiti e condannati. Attaccare le nostre forze di sicurezza è attaccare la nostra Repubblica”, ha twittato il ministro dell’Interno, Gérard Collomb.

 

Sono già in molti ad alzare i toni contro ciò che questo fatto nasconde: il fallimento del multiculturalismo e l’aumento esponenziale della violenza nelle periferie. “E’ un atto barbaro di cui dobbiamo parlare, che mette in causa dei mostri che credono di potersi permettere tutto e di essere i padroni dei loro quartieri. Questa scena, purtroppo, non è un caso isolato. Testimonia dell’incredibile livello di violenza nel nostro paese e delle difficoltà sempre più grandi che hanno le nostre forze dell’ordine nel portare avanti il loro lavoro in maniera efficace e con sicurezza”, ha detto Florian Philippot, presidente dei Patriotes. “Eccoli qui gli splendori del multiculturalismo in Francia”, commentano in molti su Twitter. Il tutto mentre a Berlino, per non ripetere l’errore di Colonia e della “gang bang multiculturale” denunciata dalla femminista controcorrente Alice Schwarzer, hanno pensato di creare delle “zone sicure” per le donne durante la festa di Capodanno. Un recinto.

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