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L'estrema destra vince in Austria al primo turno delle presidenziali

Norbert Hofer raccoglie il 36 per cento dei voti ed è atteso al ballottaggio del 22 maggio per sfidare un indipendente appoggiato dai Verdi. Fuori dai giochi per la prima volta dal 1945 sia il centrosinistra sia il centrodestra. Renzi: "Campanello d'allarme per l'Europa".

25 Aprile 2016 alle 09:09

L'estrema destra vince in Austria al primo turno delle presidenziali

Norbert Hofer festeggia il risultato del primo turno delle presidenziali (foto LaPresse)

In Austria, secondo i risultati preliminari, il leader del Partito della libertà, Norbert Hofer, è in testa dopo il primo turno delle elezioni politiche. Nonostante il movimento di estrema destra abbia raccolto il 36 per cento dei consensi, Hofer non è riuscito a evitare il ballottaggio, previsto il 22 maggio. Il suo avversario sarà probabilmente Alexander Van der Bellen, un indipendente appoggiato dai Verdi che ha raccolto il 20 per cento dei voti. Per la prima volta dalla fine della Seconda Guerra mondiale, dopo aver governato l'Austria per decenni, i due principali partiti del paese sono stati sconfitti al primo turno: Rudolf Hundstorfer dei Socialdemocratici e Andreas Kohl del Partito popolare hanno preso entrambi circa l'11 per cento dei voti.

 

La vittoria della destra estrema conferma la diffusa insoddisfazione per la situazione attuale nel paese, soprattutto per quanto riguarda l'economia e l'immigrazione. Proprio su quest'ultimo aspetto, il governo austriaco aveva deciso di chiudere il confine con l'Italia del Brennero, con una mossa giudicata da molti commentatori e dalle autorità italiane una provocazione con meri fini elettorali.

 

La vittoria dell'ultra destra "è un campanello d'allarme", ha commentato Matteo Renzi in un'intervista a Repubblica. "Rispetto le scelte del popolo austriaco, ma sono convinto che loro rispetteranno le decisioni prese dall'Ue". E a proposito della eventuale chiusura del Brennero, Renzi ha detto che "sarebbe un problema per l'Europa. Un passo indietro per i valori del trattato di Schengen. Un danno enorme per gli ideali europei e per l'economia dei nostri due paesi".

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