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L'uomo di Obama a Cuba ci dice che Guantanamo, per ora, non si tocca

Mentre è giunta a compimento la politica di disgelo tra Stati Uniti e Cuba, Politico riporta la notizia che Obama potrebbe chiudere Guantanamo a breve. Il consigliere di John Kerry dice al Foglio che non è proprio così.

20 Luglio 2015 alle 20:31

L'uomo di Obama a Cuba ci dice che Guantanamo, per ora, non si tocca

La protesta a Washington di alcuni attivisti contro Guantanamo (foto LaPresse)

Mentre è giunta a compimento la politica di disgelo tra Stati Uniti e Cuba, Politico riporta la notizia che Obama potrebbe chiudere Guantanamo a breve. Il consigliere di John Kerry dice al Foglio che non è proprio così.

 

“L'Amministrazione Obama ha intenzione di rimuovere l'embargo a Cuba. Ovviamente non possiamo valutare il tempo che ci vorrà, visto che sarà necessario convincere i membri del Congresso. Ma la base di Guantánamo la restituiremo solo a una Cuba democratica. La base di Guantánamo non è in questo momento nel negoziato fra Stati Uniti e Cuba”. Così al Foglio Thomas Shannon, consigliere di John Kerry per gli affari latinoamericani, nel giorno della riapertura delle due ambasciate statunitense all’Avana e cubana a Washington, commenta le richieste di Raùl Castro per la chiusura definitiva del contenzioso fra i due paesi. Diplomatico di carriera, conoscitore profondo dell’America latina, già sottosegretario all’emisfero occidentale con George W. Bush e Barack Obama e poi ambasciatore in Brasile, una moglie guatemalteca, Shannon è uomo del dialogo per definizione.

 

“La diplomazia è un’intersezione fra il potere e il dialogo che dipende dalla capacità di persuadere” ha spiegato nell’incontro che ha tenuto a Roma ospite dell’istituto della Enciclopedia Italiana, dell’Istituto Italo-latinoamericano e di Almanacco Latinoamericano. In chiave di dialogo ha spiegato la nuova politica latinoamericana verso Cuba con la necessità di creare consenso e appianare tensioni nel “cortile di casa” degli Stati Uniti in modo da potersi concentrare sulle sfide pericolose che vengono da altre aree del mondo. Lui stesso a aprile si è recato due volte in Venezuela per cercare di calmare la tensione con Maduro, e spiega di essere riuscito persino a individuare in due aree in cui Washington e Caracas lavoreranno insieme: la pace in Colombia e le lezioni ad Haiti. Ma anche Shannon, evidentemente ha i suoi paletti.

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