Foto ANSA
di nuovo risiko
Unicredit lancia un'offerta pubblica di scambio su Commerzbank
L'offerta è finalizzata a superare la soglia del 30 per cento della banca tedesca e a favorire nelle prossime settimane “un confronto costruttivo". La Borsa, però, non sta reagendo bene
Alla fine l’ha fatto. Il gruppo Unicredit guidato da Andrea Orcel ha lanciato un’offerta pubblica di scambio su Commerzbank con l’obiettivo, come spiega una nota, non di acquisirne il controllo ma di superare la soglia del 30 per cento della banca tedesca. “Orcel vuole così costringere Commerzbank a sedersi al tavolo delle trattative”, è l’interpretazione che dell’operazione ha dato subito il quotidiano Handelsblatt. E in effetti, lo stesso ceo della banca italiana, in una call mattutina con gli analisti, ha ammesso che il senso di questa operazione si può sintetizzare così: “E’ arrivato il momento di parlare”. Messaggio indirizzato in particolare all’ad di Commerzbank, Bettina Orlopp, la quale da un lato si è sempre dichiarata contraria al matrimonio con Unicredit e dall’altra ha ribadito in più di un’occasione che non aveva senso parlarne perché “non c’è un’offerta sul tavolo”. Orcel, che le cose non se le fa ripetere due volte, è passato all’azione. L'offerta, spiega Unicredit, è finalizzata a superare la soglia del 30 per cento prevista dalla normativa tedesca in materia di offerta pubblica di acquisto nonché a favorire, nelle prossime settimane, “un confronto costruttivo con Commerzbank e con i suoi principali stakeholder”.
Unicredit è entrata in Commerzbank a settembre 2024, non mancando di sollevare l’opposizione prima dei sindacati e poi del governo federale tedesco, e attualmente detiene già il 29,9 per cento del capitale in via diretta mentre, attraverso strumenti derivati, ha accumulato un altro 4-5 per cento. Il lancio dell’ops – attraverso un rapporto di scambio di 0,485 azioni della banca italiana per ogni azione di Commerzbank, che corrisponde ad un prezzo di 30,8 euro – esprime dunque la volontà di un avanzamento graduale ma deciso nella campagna tedesca. La stima è che Unicredit, al termine dell’ops, potrebbe arrivare a detenere almeno il 34 per cento di Commerzbank. Orcel non molla, insomma, e ha scelto di aumentare la partecipazione anche per far sentire il suo peso in assemblea e nelle decisioni strategiche di Commerzbank. Quello che in teoria potrebbe accadere è che l’adesione all’ops da parte degli investitori della banca tedesca sia maggiore delle aspettative di Unicredit e arrivi al 100 per cento del capitale. Ma si tratta solo di un’ipotesi poco concreta per due ragioni: la prima è che il premio offerto da Unicredit nell’ops è volutamente poco appetibile per gli investitori di Commerzbank e la seconda è che c’è una parte dell’azionariato, compreso il governo federale, che è ancora contrario anche se non è escluso che si stiano aprendo spazi di dialogo. In ogni caso, Unicredit, con questa offerta ha valutato Commerzbank complessivamente circa 35 miliardi di euro. Una cifra enorme, ma che la banca italiana avrebbe spalle abbastanza larghe per sostenere. La Borsa, però, non sta reagendo bene e il titolo di Unicredit a metà mattina perde oltre il 2 per cento a Milano mentre quello di Commerzbank guadagna il 3,5 per cento a Francoforte.