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a bruxelles

L'Ue applicherà l'accordo col Mercosur "in via provvisoria". Dissapori tra Lega e Forza Italia

Riccardo Carlino

L'intesa si applicherà in via provvisoria solo con i paesi che lo hanno ratificato, cioè per ora Uruguay e Argentina. Tajani esprime soddisfazione, mentre per il Carroccio "la decisione di von der Leyen calpesta il ruolo del Parlamento europeo"

Al via “l'applicazione in via provvisoria" dell’accordo commerciale tra l'Ue e il Mercosur. Lo ha annunciato la presidente della commissione europea Ursula von der Leyen, a Bruxelles. La decisione, che nei giorni scorsi ha avuto il placet dei principali gruppi politici dell'Eurocamera, è arrivata dopo che Uruguay e Argentina hanno ratificato l'accordo commerciale tra l'Ue e il Mercosur, e dopo "intense" consultazioni con gli stati membri e con gli eurodeputati "nelle ultime settimane".  La decisione arriva a poco più di un mese dall'approvazione da parte dell'Eurocamera della risoluzione del gruppo The Left che chiedeva di inviare il testo dell'accordo commerciale Ue-Mercosur alla Corte di giustizia dell'Unione europea per un parere legale prima della ratifica definitiva. Un ricorso, come scriviamo qui, che rischia di rinviare di almeno due anni l'applicazione dell'accordo commerciale

"L'applicazione provvisoria – ha proseguito – è per natura provvisoria. In linea con i trattati, l'accordo potrà essere completato solo una volta che il Parlamento Europeo avrà dato il suo assenso", cosa per la quale si continuerà a lavorare con l'Aula. Von der Leyen ha sottolineato che il Consiglio europeo ha già dato il via libera all'applicazione provvisoria a gennaio, una volta ottenuta la ratifica da uno dei paesi del Mercosur. E' un accordo, ha sottolineato von der Leyen, che "crea un mercato di 720 milioni di persone. Apre innumerevoli opportunità. Taglia dazi doganali per miliardi. Permette alle nostre piccole e medie imprese di accedere a mercati e ad una dimesione tale che prima potevano solo sognare. Offre inoltre all'Europa un vantaggio strategico da pioniera, in un mondo caratterizzato da una forte concorrenza e da orizzonti ristretti", ha concluso.

L'accordo, ha spiegato durante il briefing con la stampa il portavoce per il Commercio Olof Gill, si applicherà in via provvisoria solo con i paesi che lo hanno ratificato, cioè per ora Uruguay e Argentina, e questo a partire da "due mesi dopo lo scambio delle notifiche" con quei paesi. Ma gli stati membri del Mercosur stanno ratificando rapidamente, ha sottolinea Gill, e "posso anticipare che i restanti Paesi ratificheranno presto" l'accordo. 

Sul versante della politica italiana, il vicepremier Antonio Tajani ha espresso la sua soddisfazione: "Bene von der Leyen che ha deciso l'applicazione provvisoria dell'accordo Mercosur – ha scritto – È un impulso positivo per il nostro export che continua a contribuire alla crescita economica dell'Italia", ha aggiunto, annunciando di aver "convocato per lunedì la task force commercio per informare le imprese sugli sviluppi della situazione in tutta l'America". Di tutt'altro avviso i colleghi della Lega, secondo cui l'applicazione provvisoria dell'accordo Ue-Mercosur "rappresenta una grave forzatura, sia in termini di procedura che di merito. La decisione della Presidente della Commissione calpesta il ruolo del Parlamento europeo che, lo scorso mese, col suo voto, aveva rinviato il testo alla Corte di Giustizia, chiamata ad esprimersi sulla compatibilità del testo con i trattati", si legge in una nota della delegazione del Carroccio al Parlamento europeo.

Alle critiche leghiste si associano quelle del M5s: "Ancora una volta Ursula von der Leyen calpesta la democrazia europea. La decisione di applicare provvisoriamente l'accordo commerciale Ue-Mercosur è sbagliata nel metodo e nel merito", si legge in un comunicato della delegazione del Movimento all'Europarlamento. Questa decisione, secondo i Cinquestelle "ci espone a notevoli rischi di risarcimenti se la Corte di Giustizia dovesse giudicarlo illegale così come noi auspichiamo. Infine, ricordiamo che secondo i trattati il via libero definitivo all'accordo spetta al Parlamento europeo".

 

 

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