editoriali

La “madre di tutti gli accordi”. Il libero scambio tra Europa e India è un successo

Redazione

La Commissione accelera sulla diversificazione degli scambi: intesa economica e politica con Nuova Delhi e taglio progressivo delle barriere su settori chiave. Un'area commerciale da oltre 2 miliardi di persone e un segnale a Washington. I settori esclusi e due obiettivi

   

Dopo la firma del Mercosur, Ursula von der Leyen oggi annuncerà un secondo successo importante nella sua strategia di diversificazione commerciale per rispondere ai dazi di Donald Trump: un accordo di libero scambio con l’India. La presidente della Commissione è a Nuova Delhi per l’ultimo miglio di una trattativa tanto geopolitica quanto economica. “L’India e l’Europa hanno fatto una scelta chiara. La scelta del partenariato strategico, del dialogo e dell’apertura”, ha detto von der Leyen: “Stiamo mostrando a un mondo frammentato che un’altra via è possibile”. Sarà creata un’area commerciale di più di 2 miliardi di persone, tra la due più popolate democrazie al mondo. Come con il Mercosur i negoziati sono stati travagliati. Lanciati nel 2007, sospesi nel 2013 e rilanciati nel 2022, sono diventati una priorità assoluta per von der Leyen a seguito della rielezione di Trump. L’Ue è il più grande partner commerciale dell’India, con una quota del 12 per cento degli scambi per 124 miliardi di euro. C’è un potenziale enorme non sfruttato. L’India mantiene dazi fino al 150 per cento in alcuni settori. Secondo Reuters, quelli per le auto esportate dall’Ue saranno tagliati dal 110 al 40 per cento, per poi scendere gradualmente al 10 per cento. Sarà una boccata di ossigeno per i produttori tedeschi. Ma concludere “la madre di tutti gli accordi commerciali” – come è stato ribattezzato quello tra Ue e India – ha un costo. “Abbiamo deciso di tenere fuori i settori più sensibili”, ha detto il commissario al Commercio, Maros Sefcovic. Tra questi dovrebbe esserci i prodotti agricoli sensibili, come lo zucchero e il riso. L’agricoltura è un settore ultraprotetto in India e politicamente esplosivo nell’Ue. Von der Leyen ha messo a tacere anche le critiche per la stretta relazione di Narendra Modi con Vladimir Putin e il ruolo dell’India nell’elusione delle sanzioni contro la Russia. Von der Leyen farebbe bene a usare “la madre di tutti gli accordi” per aiutare anche l’Ucraina.