Ansa

Famiglie demolite?

A Milano in 4 mila attendono il destino delle loro case travolte dalle inchieste. Per ora tutto fermo

Giovanni Seu

Dalla titolare dell’Urbanistica, Anna Scavuzzo, è arrivato alle famiglie l’invito a mantenere un contatto stabile con l’amministrazione dopo l'incontro di martedì. Per il comitato Famiglie sospese è ancora troppo poco. E comincia a nascere la preoccupazione che le case possano essere demolite

"La befana ha portato una calza vuota”. La battuta di Filippo Oriana vale più di un commento articolato sull’incontro di martedì tra Anna Scavuzzo e il comitato Famiglie sospese preceduto da annunci del sindaco, proprio all’Epifania, che facevano intravedere una soluzione. Dalla titolare dell’Urbanistica è arrivato alle famiglie l’invito a mantenere un contatto stabile con l’amministrazione. Troppo poco per Oriana che sottolinea la gravità in cui continua a trovarsi l’edilizia in città: “Palazzo Marino ha individuato il rimedio nella riproposizione dell’istanza per sanare i progetti, una procedura complessa, bisogna rivedere gli oneri di urbanizzazione: ci saremmo attesi un segnale sui tempi per il via libera alla nuova domanda che dovrebbe essere licenziata in due massimo tre mesi, ma non si sono avute risposte”. Il pericolo, per il presidente di Aspesi, è di aggravare la situazione delle imprese: “Un cantiere fermo è un costo per chi costruisce, l’incertezza sta provocando danni. L’amministrazione fa la sua parte ma non basta, in assenza di una legge nazionale che metta ordine”. Delusione anche sul fronte delle famiglie – circa 4 mila – invischiate nello stop ai cantieri. Ma non solo, in alcune c’è la preoccupazione che la loro casa – in cui abitano e pagano il mutuo – possa fare la fine del palazzo di via Fauchè su cui pende l’ordine di demolizione da parte del comune. A tremare sono 477 inquilini di cinque palazzi (Park Tower, Torre Milano, Hidden Garden, The Nest, Torre Serlio) cui si aggiunge Bosconavigli che è appena finita e pronta per essere abitata. Il rischio, al momento lontano, è che in caso di sentenze avverse come per via Fauchè possano essere costretti a lasciare le abitazioni per la demolizione dello stabile.

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