Foto Ansa

gli aumenti

In Italia le sigarette costano di più, ma ancora meno che in gran parte dei paesi europei

Giovanni Battistuzzi

Un pacchetto di Marlboro è arrivato a costare 6,80 euro. Gli aumenti faranno entrare almeno 900 milioni di euro in più nelle casse delle stato. L'Italia rimane comunque una delle mete principali del "turismo del tabacco"

Da oggi, venerdì 16 gennaio 2026, il costo delle sigarette aumenterà in Italia. Gli aumenti potranno raggiungere fino a 30 centesimi a pacchetto. Per fare un esempio, le Marlboro costeranno 6,80 euro. Nei prossimi giorni i Monopoli aggiorneranno i listini anche delle altre marche. Aumenteranno anche i sigari, il tabacco trinciato e le sigarette elettroniche ma non il tabacco riscaldato, settore verso il quale le grandi multinazionali stanno convergendo. Sono previsti aumenti graduali anche per il 2027 e il 2028.    

L'aumento porterà, secondo le stime, almeno 900 milioni di euro in più nelle casse delle stato, che si aggiungeranno ai 15 miliardi di entrate già garantiti dalle attuali tasse.

Il costo delle sigarette in Italia è però ancora inferiore a quello della maggior parte degli stati europei. Nel Regno Unito un pacchetto di Marlboro costa l'equivalente di 17,8 euro, in Irlanda 15,6, in Francia costano invece 13 euro. Dall'altra parte della classifica ci sono paesi la Repubblica Ceca dove costa poco più di 4 euro, o Croazia e Grecia, dove si sfiorano i 5 euro.

 

Insomma, l'Italia, nonostante gli aumenti, è ancora un paese competitivo, appetibile per i fumatori di buon parte d'Europa.

Esiste da qualche anno infatti un "turismo del tabacco". Nel 2024 il governo francese ha stimato che almeno il 9 per cento dei pacchetti di sigarette fumate in Francia nel 2024 siano stati acquistati all'estero, portati legalmente nel paese dai turisti (l'Unione europea consente di portare con sé sino a 4 stecche di sigarette o un chilogrammo di tabacco trinciato per ogni viaggio). Secondo i dati di Parigi, dei quasi 12 milioni di visitatori francesi che sono arrivati in Italia nel 2024, oltre un terzo ha effettuato diversi soggiorni brevi nel nostro paese e un ventesimo è stato nel nostro paese per almeno quattro volte nel 2024. È aumentato anche il transito transfrontaliero proveniente dalla Francia. E la stessa cosa è successa in Spagna, altro paese dove fumare costa meno.

Turismo del tabacco in Italia? Possibile. Sentiti dal Foglio, due tabaccai dell'aeroporto di Fiumicino e due dell'aeroporto di Milano Malpensa, hanno dichiarato che la vendita di stecche di sigarette in aeroporto è aumentata di circa il 30 per cento negli ultimi cinque anni. A comprarle sono quasi esclusivamente turisti stranieri.

Assieme all'importazione legale di sigarette, in Francia è aumentata anche la vendita di sigarette di contrabbando. Il ministero dell'Interno stimava, a ottobre del 2024, un aumento del 20 per cento nei precedenti due anni, per una quota di mercato di circa il 2/2,5 per cento.

L'aumento del costo di tabacco e sigarette e l'aumento dei divieti di fumo in molte zone delle città (ad esempio sulle spiagge, nei parchi e nei giardini pubblici, nonché nelle vicinanze delle scuole), introdotti progressivamente dal 2015 a oggi, hanno diminuto il numero di fumatori, ma in modo decisamente minore delle aspettative dei governi francesi.

Di più su questi argomenti: