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i dati

A maggio aspettative positive per la produzione industriale

Redazione

Il 45 per cento delle grandi imprese industriali prevede un aumento della propria produzione, un dato di molto in crescita rispetto al mese precedente. La disponibilità di manodopera e materiali insieme ai costi di produzione restano fattori critici. I dati di Confindustria

Maggio si prospetta essere un ottimo mese per la produzione industriale. Oggi Confindustria ha pubblicato il documento dell'indagine "rapida" del suo Centro studi che fotografa quelle che sono le aspettative di crescita per imprese e aziende degli ultimi trenta giorni. Le stime, che andranno confermate dai dati definitivi, fanno ben sperare tutto il settore produttivo italiano. Secondo i risultati del campione al quale via dell'Astronomia ha somministrato il questionario, il 45,0 per cento delle grandi imprese industriali prevede un aumento della propria produzione rispetto al mese di aprile. Solo il 6,2 per cento ipotizza un calo, mentre il restante 48,8 per cento non si aspetta variazioni significative.

L'opinione delle aziende, quindi, è di netto miglioramento rispetto alla situazione degli ultimi trenta giorni: ad aprile lo stesso Centro studi aveva rivelato che un 33 per cento degli intervistati prevedeva un peggioramento della produzione industriale, mentre solo il 17,3 per cento delle aziende si aspettava un miglioramento.

 

   

Nell'indagine del Centro studi di Confindustria emerge anche un miglioramento del dato legato alla percezione della disponibilità della manodopera. Pur restando un fattore di criticità per le imprese, nell'ultimo mese il saldo è passato dal -2,6 per cento di aprile, al -2,0 per cento di maggio, avanzando in positivo di sei decimi di percentuale.
 

A preoccupare è invece il dato legato ai costi di produzione: il saldo del numero di imprese che li considerano come un fattore di traino rispetto a quelle che invece li considerano un fattore di ostacolo si riconferma negativo e diminuisce ulteriormente, passando da -0,1 per cento ad aprile a -2,4 per cento a maggio. In altre parole, il costo della produzione, evidentemente percepito ancora molto alto, rappresenta un limite allo sviluppo industriale del nostro paese. Al centro delle cause dell'aumento di questo tipo di costi troviamo ancora i rincari dei prezzi dell'energia e delle materie prime derivati dalla situazione geopolitica internazionale.
 

Collateralmente, migliora anche il saldo relativo alla disponibilità di materiali per le aziende intervistate. Pur restando negativo, il Centro studi di Confindustria rileva un netto balzo in avanti del dato, che passa da un -9,0 per cento ad aprile a un -3,3 per cento a maggio. Al contrario, la disponibilità degli impianti generali ha subito un peggioramento: anche nella rilevazione di maggio, la quota di imprese che ne riporta un cambiamento negativo supera la quota di chi ne riporta un miglioramento, passando da -0,1 ad aprile a -0,6 per cento a maggio.

 

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