Il ministro degli Affari europei Raffaele Fitto (Ansa)

Il punto

I pericoli per il governo fra Pnrr e l'allarme di Moody's. Oggi l'informativa di Fitto

Redazione

In tarda mattinata l'intervento del ministro degli Affari europei al Senato, poi sarà il turno di Montecitorio: al centro la nuova governance e i ritardi nell'attuazione. L'incognita del rating dei titoli italiani

Il ministro degli Affari europei Raffaele Fitto parlerà oggi in Parlamento per fare il punto sullo stato del Pnrr in Italia (la terza rata è ancora in attesa di essere erogata) e sulla nuova governance istituita dal governo in uno degli ultimi Cdm. In tarda mattinata l'informativa urgente al Senato, poi alle 16 sarà il turno di Montecitorio. Il ministro dovrà rispondere dei ritardi nell'attuazione del Piano europeo – che hanno fatto slittare la scadenza per il terzo finanziamento di un mese – e, soprattutto, della scelta di accentrare a Palazzo Chigi la gestione dei fondi, con Chiara Goretti che dovrebbe restare al vertice della struttura. Una "operazione verità", come definita dallo stesso Fitto, che mette già nel mirino la scadenza sucessiva, fissata al prossimo 30 di giugno, rispetto alla quale l'Italia risulta ancora in alto mare.

Intanto ieri, a destare un'altra preoccupazione rispetto al quadro economico del paese, è arrivata da Bloomberg l'indiscrezione secondi cui Moody's – una delle più importanti agenzie di rating al mondo – starebbe pensando nella prossima valutazione del credito (prevista il 19 maggio) di far declassare i titoli italiani a ridosso dei "junk bonds", i titoli spazzatura. Le conseguenze, se i retroscena dovessero trovare conferma, sarebbero gravissime: uscendo dagli investimenti non speculativi, la Bce avrebbe grandi difficoltà ad accettare i titoli di debito italiani per operazioni bancarie. Un'ipotesi che il governo vuole in tutti i modi scongiurare, a partire dall'informativa di oggi.

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