Il decollo di un aereo Ita airways (LaPrese)

EDITORIALI

Draghi non indietreggia su Ita

Redazione

L’intenzione di concludere la vendita dell’ex Alitalia è un’ottima notizia. Alcuni partiti in campagna elettorale ne chiedono il rinvio ma non saranno accontentati

Il punto di vista di Mario Draghi sul dossier Ita Airways dopo il Consiglio dei ministri è stato molto chiaro: la vendita si chiude prima delle elezioni, nonostante i veti politici. Le dichiarazioni del premier arrivano il giorno dopo quelle della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, data come favorita dai sondaggi, che ha chiesto di bloccare la privatizzazione. Fabio Rampelli, colonnello di FdI, propone di mantenere la “compagnia di bandiera” in mano allo stato e di fermare la “svendita ai tedeschi” di Lufthansa. Tuttavia, Mario Draghi ha assicurato che la vendita si farà sotto il suo governo come già deciso da mesi e che Ita Airways troverà un partner per sopravvivere. Il punto è chiaro: senza un partner finanziario e industriale la compagnia non può sopravvivere in un mercato complesso come quello aereo post pandemico. In teoria, vista la fine anticipata del suo governo, a Draghi converrebbe rinviare tutto e lasciare questa patata bollente a chi verrà dopo.

 

Ma dopo aver visto il film del 2008 con la mancata vendita ad Air France, proprio a causa della campagna elettorale, evidentemente Draghi ha deciso di chiudere definitivamente la partita Alitalia. Preferendo ciò che è giusto a ciò che è conveniente. La soluzione di questa decennale crisi sarebbe un pezzo dell’eredità di Draghi, soprattutto se la si paragona alle alternative. Il governo Conte, ad esempio, aveva previsto un investimento di 3 miliardi e una strategia stand alone o un accorpamento con le Ferrovie dello stato, con il rischio di dover ripianare continuamente i debiti o di azzoppare anche l’azienda ferroviaria. Draghi, invece, risparmiando oltre la metà dei soldi (lo stanziamento è di 1,3 miliardi) dovrebbe riuscire a vendere a uno dei principali operatori del mondo. Il mercato aereo si sta riprendendo e avere un vettore in più come Ita Airways con dei partner forti significa poter avere più concorrenza nel mercato aereo italiano che si è sviluppato negli ultimi decenni in maniera rilevante. Un beneficio doppio per i cittadini, prima da contribuenti e dopo da consumatori.

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