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Un Recovery Fund da 750 miliardi. Brutta giornata per essere anti europeisti

Il piano senza precedenti della Commissione europea: 500 miliardi per sovvenzioni e 250 in prestiti agli stati. Un maxi-intervento per il recupero dell'economia europea che dimostra come gli egoismi nazionalisti siano contro gli interessi nazionali

27 Maggio 2020 alle 16:15

Un maxi-piano per il recupero dell'economia europea. La Commissione europea "propone un Fondo di Recovery da 750 miliardi, che si aggiunge agli strumenti comuni già varati. Una svolta europea per fronteggiare una crisi senza precedenti", scrive su Twitter il commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni, usando l'hashtag NextGenerationEu, il nome scelto per l'intervento, inedito "patto generazionale" per dare una spinta a programmi europei come quelli sulla digitalizzazione, sul Green Deal e sulle spese per le infrastrutture. Oggi, tuttavia, è solo l'inizio dei negoziati che dovrebbero concludersi con la "benedizione finale" dei leader europei al Consiglio del 18 e 19 giugno. 

  

  

Il piano sarà finanziato con bond a lungo termine

In totale il piano europeo all'interno del bilancio Ue 2021-2027 metterà sul tavolo 1.850 miliardi per sostenere la ripresa dell'economia dei paesi dell'Unione. Lo indica la Commissione europea che ha approvato le proposte per il Recovery Fund e per il bilancio pluriennale dell'Unione. Lo strumento per la ripresa varrà 750 miliardi di euro. La Commissione indica che "si tratta di una proposta storica una tantum che riflette la dimensione delle sfide" attuali e si prepara quindi a emettere bond per 750 miliardi: le risorse raccolte sul mercato saranno ripartite in 500 miliardi per sovvenzioni e 250 in prestiti agli stati. Sarebbe questo il punto di equilibrio proposto dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, per venire incontro alle richieste dei quattro paesi "frugali" (Olanda, Danimarca, Svezia e Austria) che hanno contestato l'idea franco-tedesca di usare tutte le risorse finanziare del Recovery Fund per sussidi. Una piccola concessione, tutto sommato. Le risorse saranno canalizzate attraverso i programmi europei e ripagati nel lungo periodo via i bilanci futuri della Ue, non prima del 2028 e non dopo il 2058. Per questo la Commissione propone una serie di nuove entrate proprie. Per usare i nuovi strumenti già nel 2020, Bruxelles propone di emendare l'attuale quadro finanziario europeo, in modo da avere disponibilità di 11,5 miliardi di finanziamenti.

 

  

All’Italia 173 miliardi

All'Italia, secondo le informazioni raccolte da Reuters, dovrebbero andare 173 miliardi: 82 miliardi in sovvenzioni e 91 in prestiti. Per fare un paragone, un altro paese molto colpito dalla pandemia, la Spagna, riceverebbe 77 miliardi di sovvenzioni e 63 miliardi di prestiti. Intanto l'euro vola a oltre 1,10 sul dollaro.

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Commenti all'articolo

  • Andrew

    Andrew

    28 Maggio 2020 - 13:10

    Sig Cerasa al solito canto gregoriano di vittoria dei cattocomunisti e dei grillini , preferisco e con ragione, il dubbio canonico di San Tommaso, anche perché se si fosse onesti si dovrebbe dire che, almeno ieri, non si è vinto niente. Eppure a sentire maggioranza e governo sembra che il piano finanziario della Ue sia già approvato, pronto alle erogazioni, tutt’altro, quella è solo una proposta, intorno alla quale si dovrà discutere eccome, tanto è vero che Merkel stessa invita alla prudenza. Insomma siamo alla solita propaganda dell’esecutivo ed accoliti per suggestionare gli italiani su valanghe di miliardi cash, quando al contrario la strada sarà lunga con possibili modifiche del pacchetto perché i paesi “frugali “hanno già espresso il disaccordo totale. Visto che il programma next dovrà essere deliberato all’unanimità, un governo serio avrebbe dovuto dire calma e gesso, è solo l’inizio di una battaglia da condurre in porto, insomma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, punto

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  • lorenzolodigiani

    27 Maggio 2020 - 17:56

    Ho già avuto modo di leggere reazioni negative da parte di sovranisti più o meno manifesti.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    27 Maggio 2020 - 17:48

    Annunci, illazioni, spifferi, gridolini di gioia, conti e ripartizioni virtuali. Tutto scontato, in sintonia col metodo del carpe diem.e della disinformazione di massa. Siamo in alto mare e si chiacchera come fossimo già in porto. Intanto hanno cambiato la definizione di Recovery found. I 750 mld sono parte del bilancio economico europeo. Se vuole chiudere in pareggio alle uscite devono corrispondere pari entrate. Ma che dici? Non hai capito che la Commissione Europea ha scelto la strada d'indebitarsi con se stessa? Bella trovata: tutti indebitati equivale a nessuno è indebitato. Altro che carpe diem,, siamo al carpe horam.

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  • giuseppezavaroni

    27 Maggio 2020 - 17:28

    Per accedere al Recovery Fund, spiega La Repubblica, “i governi dovranno farsi approvare da Bruxelles un programma nel quale indicheranno come spendere i fondi guardando alle priorità Ue (Green deal e digitale), ai settori più colpiti dalla crisi (turismo e trasporti) e alle riforme che ogni anno Bruxelles raccomanda ai vari governi”. Soldi sì, dunque, ma in cambio di riforme dettate da Bruxelles. La foga colla quale insistete a propinare storielle poco credibili, dopo avere ricevuto sonore smentite a ripetizione, è incomprensibile e desolante, perché indica un assoluto disprezzo dei lettori e dei cittadini in generale. Il governo più inetto della storia repubblicana sta spingendo a fondo i ceti produttivi per insipienza e codardia e i burattinai dell'UE hanno tutto l'interesse a favorire questo delitto per banchettare sulle spoglie della parte utile dell'Italia. Quella inutile e parassita, insieme alla quale festeggiate, sarà liquidata poi senza difficoltà. Unfit.

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