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Autonomia e altre distrazioni dal disastro salviniano. Parla Vescovi

Per il presidente di Confindustria Vicenza, “il governo più statalista e assistenziale da anni sta bloccando l’Italia”. Le due Leghe, quella che amministra il nord e quella che condivide con il M5s le responsabilità di malgoverno

13 Luglio 2019 alle 06:00

Autonomia e altre distrazioni dal disastro salviniano. Parla Vescovi

LaPresse

Roma. “Abbiamo il governo più statalista e assistenziale da anni a questa parte. Un governo che blocca l’Italia, come sulla Tav le altre infrastrutture, ma impegna tempo, energie, risorse per rimettere in piedi l’Alitalia come compagnia di bandiera, un carrozzone decotto in puro stile Iri, un’azienda che io lascerei al suo destino, il fallimento, poiché graverà a tempo indefinito sui contribuenti e sul sistema produttivo”. Parla Luciano Vescovi, presidente di Confindustria Vicenza, la prima del Veneto con 1.600 imprese associate...

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Renzo Rosati

Livornese, del 1950, ha lavorato tra Milano e Roma, dove vive, al Mondo, l'Europeo, Panorama e in molti quotidiani occupandosi di cronaca, costume, politica, economia. Ama il jazz, il cinema,  i cani, la montagna, la sua famiglia, il bianco e nero. Adora il Foglio.

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Commenti all'articolo

  • Silvius

    15 Luglio 2019 - 23:11

    E pensarci prima no?

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  • valentinab1

    13 Luglio 2019 - 09:09

    D'accordo con Vescovi, ma penso che Confindustria abbia grosse responsabilità. Gli industriali avrebbero dovuto alzare la voce molto prima, anzi, appoggiare apertamente le riforme fatte precedentemente. Avuti gli incentivi per Industria 4.0, avuto un interlocutore come Calenda che ha fatto cose buone per l'industria italiana, infatti, gli industriali hanno preferito, per la maggior parte, voltare le spalle al PD e scegliere Lega. La scusa è che al nord governano bene. Peccato che le amministrative siano tutt'altra cosa! E poi, scusate, ma governare una regione ricca è certamente più facile che prendere in mano un paese in recessione e portarlo fuori dalla crisi.

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  • eleonid

    13 Luglio 2019 - 07:07

    Urrah!!!!I nordisti si stanno risvegliando . Come nel resto del paese , il nord ha votato per tutti i partiti che si sono avvicendati sulla scena politica, ma hanno sempre avuto chiaro che : "chi non lavora non fa l'amore". Che anche al Nord i costumi stuano cambiando? Staremo a vedere.

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