Tu Tarzan, io Ceta

Il no all’accordo col Canada dimostra che il sovranismo è contro l’interesse nazionale

15 Giugno 2018 alle 06:13

Le bugie sul Ceta, il fratello povero del Ttip

Manifestazione contro il CETA (Foto LaPresse)

Con questi sovranisti non si capisce bene qual è la linea sul commercio internazionale, soprattutto per quanto riguarda l’agricoltura. Fa bene o fa male all’economia? La domanda è semplice e le politiche dovrebbero essere conseguenti con le risposte. Se fa bene, allora abbattiamo dazi e sanzioni. Se invece fa male, allora alziamo barriere protezioniste. La posizione del “governo del cambiamento” però non si capisce, o meglio, si capisce ma non è coerente. Da un lato le sanzioni della Russia all’Unione...

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Commenti all'articolo

  • branzanti

    15 Giugno 2018 - 14:02

    L'attuale scenario internazionale presenta una amministrazione Usa che mostra chiaramente di voler fare molto male, dal punto di vista economico, ai paesi europei, sappiamo che dispone degli strumenti adatti ed e' molto probabile che agira' di conseguenza. Nessuno si illuda che questo non colpira' anche l'Italia, a cominciare dalle nostre 4 A (auto, arredo, abbigliamento alimentare) che sicuramente vedranno l'imposizione di dazi e/o barriere. Logica vorrebbe che venissero attivate misure difensive e la liberalizzazione degli scambi con il Canada, altro paese nel mirino Usa, sarebbe una mossa concreta; oltretutto il Canada possiede standard e regole di salubrita' dei prodotti assai diversi da quelli, molto bassi, americani, e la situazione attuale, come rileva l'articolo, non tutela i nostri prodotti. Invece, per la lungimiranza di partiti ed associazioni, non si fa nulla. Forse siamo al masochismo sovranista.

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