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Perché il trasporto aereo può essere volano del paese

Un trend in continua crescita e un potenziale da 150 miliardi. Se ne è parlato in convegno organizzato dall'Enav

16 Febbraio 2018 alle 15:48

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Il trasporto aereo può essere il volano per l'economia del paese, con un potenziale da 150 miliardi di euro. E' quanto emerso in un convegno sul trasporto aereo, organizzato dall'Enav, l'ente nazionale per l'assistenza al volo, che ha riunito tutti gli stkeholder della filiera. Uno studio realizzato da Bain and Co. Evidenzia come il traffico aereo ha un mpatto complessivo sull'economia di circa 70 miliardi, sette volte i ricavi dei vettori aerei.

    

Il trasporto aereo può essere quindi da traino per l'economia del paese come conferma il presidente dell'Enav, Roberto Scaramella: "Gli esempi di paesi virtuosi dimostrano come questo si possa fare investendo nel lungo periodo in infrastrutture, in aziende efficienti, sia quelle a controllo pubblico che quelle privatizzate. Nel nostro paese siamo molto avanti, ma ancora molto c'è da fare, sia come privatizzazione che come regolamentazione. Enav è sicuramente un caso virtuoso. La quotazione in borsa ha dimostrato che un'azienda a controllo pubblico che gstisce un monopolio, è in grado di stare in modo molto efficiente sul mercato, se investe nel lungo periodo in tecnologie, infrastrutture e nel capitale umano".

    

Del resto i dati mostrano che in Italia il traffico aereo è in continua crescita, con un aumento del 6 per cento dal 2013, per 143 milioni di passeggeri. Un trend confermato dall'amministratrice delegata dell'Enav, Roberta Neri: "Il traffico aereo stra crescendo in maniera sognificativa, direi che è una situazione generalizzata che riguarda tutta l'Europa. Anche l'Italia sta evidenziando tassi di crescita davvero importanti. Abbiamo chiuso il 2017 nel nostro settore con un più 4 per cento di crescita del traffico. Delle cosiddette unità di servizio e abbiamo un dato tra l'altro freschissimo, di oggi, perché anche il dato di gennaio, rispetto all'anno scorso, evidenzia addirittura un tasso di crescita del 7,6 per cento che per noi è un record e soprattutto è un record il fatto che questo livello di crescita di gennaio è direi in prima fila rispetto a quelli che sono i trend di crescita anche degli altri paesi europei".

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Commenti all'articolo

  • carlo.trinchi

    17 Febbraio 2018 - 10:10

    Che ipocrisie, che viltà. Chi restituirà allo stato, cioè a noi, i seicento o novecento milioni di € che lo stato, sempre noi, anticipammo all’indomani del no dei lavoratori al piano di rilancio aziendale? Prima era fallita e libri in tribunale, rotte italiane date in gestione a terze compagnie dell’est sveglio e competitivo ed ora sorge, a pochi giorni dal voto, che questa martoriata compagnia, massacrata dai dipendenti, sindacati e stato gestore occulto disastroso, è da salvare perché risorsa per il paese. Questa Italia non rinascerà mai finché sarà in mano a chi della politica ne ha fatto e ne fa cosa propria. Ci manca solo un’altra cordata di capitani coraggiosi per il martirio e lo stillicidio che tanto fa bene a chi vive di sovvenzioni con partita di giro ai politici.

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