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Il terremoto in Nepal, la sfida di Verizon e i Google Glass. Di cosa parlare stasera a cena

In esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo.

12 Maggio 2015 alle 19:03

Il terremoto in Nepal, la sfida di Verizon e i Google Glass. Di cosa parlare stasera a cena

Frase del giorno


C'è internet, c'è Berlusconi annullato politicamente. La stupidità della Par Condicio appare ancora più evidente…” 

Simone Spetia


 

 

Guerre di mercato 

 

Il re della telefonia cellulare americana Verizon ha annunciato l’acquisto di AOL, l’ex internet company più grande del mondo, per 4,4 miliardi di dollari. I motivi dietro il deal (c’entra la fame di contenuti e di tecnologia avanzata per la vendita della pubblicità e per i video di alta qualità) e la grande sfida lanciata a Google e Facebook

 

Nel 2007 Verizon e Apple valevano entrambe 115 miliardi di dollari (oggi la Mela è schizzata a 735 mentre il colosso telefonico è fermo a 204). L’Economist ricorda invece che, nel 1998, predisse un difficile consolidamento per il mega merger di allora tra AOL, Sun e Netscape.

 

 

 

Se ne parla oggi

 

La terra trema. Un nuovo terremoto di magnitudo 7,1 ha colpito il Nepal a 17 giorni dall’altro terremoto che ha distrutto Kathmandu. Proprio domenica il Guardian era tornato sui luoghi del sisma, denunciando in un lungo reportage il cono d’ombra in cui sta scivolando il dramma della popolazione nepalese.

Mar morto. In sostanza, il Piano Ue sui migranti che la Commissione conta di approvare domani è una sorta di ritorno alla missione Mare Nostrum: Triton potrà soccorrere fino a 50 miglia dalle coste. Quanto alle quote, l’Italia potrebbe ospitare 2mila rifugiati, la Germania 2.500 mentre l’Inghilterra non ci sente proprio. Sauditi, Giordania, Egitto: perché l’Italia punta anche sulla Nato del Golfo per intervenire in Libia.

Sabbie arabe. Le alleanze fragili di Obama: Re Salman diserta l’incontro di Camp David dopo una serie di frizioni, dall’accordo nucleare agli F-35 negati. Cosa rischia l’occidente se la mano tesa all’Iran piega l’asse tra America e sauditi. E, soprattutto: il presidente Usa riuscirà a salvare il vertice con le monarchie del Golfo? Maurizio Molinari racconta invece i negoziati segreti tra Israele e Hamas per arrivare ad una tregua di 5-10 anni. Sul piatto la ricostruzione della Striscia di Gaza.

Tragedia greca. La Banca centrale europea per ora ha deciso di salvare la Grecia, fornendo fondi di emergenza alle banche elleniche. Ieri Atene aveva rimborsato il debito con il Fondo internazionale attingendo alla riserve che ha nel Fmi (sic!). Intanto continua l’operazione seduzione di Putin, che usa la Grecia come cavallo di Troia in Europa: dopo gli accordi sul gas, Mosca ha invitato Atene a diventare il sesto paese membro della Brics New Development Bank (NDB).

Dalla Russia con amore. L’incontro tra Kerry e Putin a Sochi ha molti osservatori interessati, a cominciare dal leader siriano Assad. Le speranze di trovare un terreno comune dopo mesi di freddo diplomatico sui dossier Siria, Iran e Ucraina. Nel frattempo i colleghi di Boris Nemtsov hanno pubblicato il report sulle truppe russe in Ucraina a cui stava lavorando l’oppositore del Cremlino prima di essere ucciso a Mosca lo scorso febbraio. Anche Vice ha lavorato sul tema e ha prodotto un’ottima inchiesta sull’armata fantasma russa in territorio di Kiev.

 

 

Italy in a day

 

Sentenza in(Consulta). Nella visione della Corte Costituzionale i pensionati sono lavoratori, i giovani a regime contributivo evidentemente no. Ottimi Francesco Daveri e Massimo Bordignon sui guardiani del diritto (e del rovescio). 

Enel contro Telecom. Chi balla con l’elettrizzante “banda larga” secondo Stefano Cingolani. Che pone una domanda: il progetto promosso dal premier Renzi è forse un attacco preventivo alla Telecom di Vincent Bollorè?

#Labuonascuola. Per Fabio Scacciavillani la scuola italiana è passata dall’essere un’ascensore sociale ad un luna park tardo-sessantottino. Dovremmo mettere al centro merito,valutazioni e risultati, invece…

Tra Biscione e Dragone. Scrive la Gazzetta che Berlusconi starebbe trattando con il leader cinese Xi Jinping (grande appassionato di calcio) per la cessione del Milan. Nell’affare si discute anche di Mediaset, che ingolosisce alcune aziende di Pechino.

 

 

Mappa del giorno


Vent’anni di spesa pubblica in Italia, ad uso degli smemorati. È l’unica cosa che è cresciuta (insieme al debito)


 

 

Argomenti di dibattito

 

Il Regno di Cameron. Ma quale Brexit: Osborne ha un piano per l’Europa e un po’ di alleati. Il premier bis Cameron ha incaricato il cancelliere e Philip Hammond di negoziare rapidamente con l’Ue e ha lasciato intendere che potrebbe anticipare il referendum sull'Ue al 2016. Basterà?

Realtà aumentata. Recode fa il punto sulla debacle dei tanto strombazzati Google Glass. Perché questa volta il progetto di Mountain View non riesce a decollare.

Il fantasma di Osama. Sta facendo discutere negli Usa l’inchiesta di Seymour Hersh sulla morte di Osama bin Laden (secondo l’autore il capo di al Qaeda sarebbe stato nelle mani dei pakistani già dal 2006), uscita sulla London Review of Books e più volte rifiutata dal New Yorker. Hersh, che ha vinto il Pulitzer per le inchieste sul Vietnam e ha scoperchiato l'orrore di Abu Ghraib, da qualche anno viene tacciato di "cospirazionismo". Nella sua ricostruzione su Osama, smontata pezzo a pezzo da Vox, cita solo un anonimo consulente americano e una vecchia spia pachistana, entrambi con "conoscenza indiretta" dei fatti.

A fil di Rete. Perché “Viaggio nell’Italia del Giro” di Edoardo Camurri è il più bel programma culturale della Rai.

 

 

Cose da sapere

 

Segui i soldi. Oltre la propaganda di stato, Bloomberg scrive che la Cina è pronta a farsi “invadere” dalle grandi aziende quotate a Wall Street. Peraltro, un report McKinsey spiega che entro 10 anni il 50% delle grandi aziende avrà sede nei paesi emergenti.

L’ultimo tabù. Dall’anno prossimo le mitiche autostrade tedesche diventano a pagamento. Ma solo per gli stranieri.

Il web (non) ci rende liberi. Nei paesi arabi ci sono ormai 160 milioni di utenti Internet ma un tweet sbagliato può ancora farti sbattere in carcere.

 

 

Ossessioni

 

Scalatori della domenica. Secondo il Washington Post il monte Everest dovrebbe essere chiuso per sempre agli scalatori: principalmente perché è sporchissimo, uccide sempre più persone a causa delle valanghe e il lavoro degli sherpa è pericoloso e mal retribuito (via Giorgio Fontana). 

Giovani d’azzardo. Nella Matera capitale europea della cultura il 25% dei ragazzi ha giocato alle slot prima dei 10 anni.

Mistero della fede. Negli Usa per ogni persona che si accosta alla religione cattolica ce ne sono altre sei che se ne allontanano. Un bello studio del Pew Research.

 

 

Mettetevi comodi

 

Il grande ghiaccio. Il vibrante racconto di Foreign Policy sulla nuova frontiera della “spy war” tra grandi potenze: la lotta per il controllo dell’Artico. A proposito: il Dipartimento dell’Interno USA ha deciso che da questa estate Shell potrà trivellare nelle acque dell’oceano tra Alaska e Siberia.

C’era una volta l’industria. Un intenso fotoreportage della Reuters sulle fabbriche fantasma in Grecia.

Facebookcrazia. Video, notizie, Whatsapp e l’Internet percepito: come il social network di Mark Zuckerberg è diventato un gigante in grado di inghiottire tutto.

Febbre da cavallo. Un ottimo long read del Washington Post sulla piaga del doping nelle corse dei cavalli. 

 

 

C’era una volta


Il 12 maggio di trent'anni fa il Verona di Osvaldo Bagnoli vinse a sorpresa la Serie A con appena 17 giocatori e uno staff tecnico composto da due persone 



 

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