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L'Italicum, Renzi e i baby jihadisti. Di cosa parlare stasera a cena

In esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo.

4 Maggio 2015 alle 19:06

L'Italicum, Renzi e i baby jihadisti. Di cosa parlare stasera a cena

Frase del giorno


Pensioni, forse la Corte Costituzionale nel 2011 preferiva la Troika…”

Riccardo Puglisi 


 

 

Se ne parla oggi

 

Game of drones. The Intercept e lo Spiegel raccontano, pubblicando documenti riservati, il coinvolgimento tedesco nel nuovo dispendiosissimo progetto dei droni militari Usa. Intanto Angela Merkel non ci sta a farsi mettere in croce e difende la cooperazione dell’intelligence di Berlino con la Nsa, dopo le scottanti rivelazioni di questi giorni.

Tragedia greca. Scrive Gideon Rachman che, arrivati a questo punto, l’uscita di Atene dall’eurozona potrebbe essere il minore dei mali. Pierre Briancon su Politico Europe, invece, mette in fila un po’ di scadenze della settimana (dalle elezioni inglesi al negoziato con la Grecia), che, addirittura, potrebbero cambiare il mondo (e l’Europa). E il ministro Varoufakis? Il discusso ministro delle finanze mostra il petto: non è vero, nessuno mi ha commissariato, sono sempre io in sella… 

Vietato aiutare. Molti paesi occidentali lamentano l’eccesso di controlli e burocrazia che sta frenando la distribuzione di aiuti umanitari alla popolazione stremato dal terremoto in Nepal. Il governo di Katmandu però tira dritto e chiede ai volontari e alle colonne straniere di lasciare entro domani il paese. Il lavoro verrà completato (se verrà completato) da personale locale. Qui invece un intenso video reportage del Wsj da Barpak, la capitale della gloriosa comunità Gurkha devastata dal sisma. I Gurkha sono i volontari guerrieri (la famosa brigata Gurkha) arruolati nell'Esercito della Compagnia Britannica delle Indie Orientali a partire dalla conclusione della guerra Anglo-Nepalese del 1812-1815.

Le elezioni degli altri. Giovedì 7 maggio in Inghilterra si terranno le elezioni più incerte degli ultimi anni. Wolfgang Munchau sul Financial Times scrive che la vera divisione (e la vera posta in palio) non è tra Labour e Tory bensì tra Uk e l’Europa e che quindi, una Brexit, è potenzialmente possibile qualunque sia il risultato che uscirà dalle urne. Domanda da un milione di sterline (sulle rive del Tamigi se la fanno in molti): ma l’integrazione europea sta davvero danneggiando la prosperità di Londra? Qualche numero e qualche riflessione. Più in generale, molti osservatori pronosticano una sfida molto incerta (e confusa), rievocando lo scenario iper polarizzato delle presidenziali Usa del 2000, Bush contro Gore.  

Mar morto. Vice ha provato a simulare (con degli esperti) cosa succederebbe se l’Europa aprisse indiscriminatamente le porte all’immigrazione dal nord Africa. Risultati non scontati.

Le riforme degli altri. Come sta evolvendo la ripresa spagnola (e cosa potrebbe insegnare alle incerte e contrastatissime riforme italiane).

 

 

Guerra & Pace

 

Seminando jihad. “Among the Believers” è un interessante documentario premiato al Tribeka Film Festival, sulla Moschea rossa di Islamabad. Il centro di preghiera pakistano è da tempo una sorta di agghiacciante scuola materna terrorista, dove s’inculca ai bambini il fanatismo islamico. Vice news invece ha fatto uno splendido viaggio tra la comunità cristiana libanese che si prepara a combattere Isis al confine siriano.

Saremo alleati? L’Onu ha deciso di coinvolgere l’Iran, principale alleato di Damasco, nelle ingarbugliatissime trattative per la pace in Siria. Sullo sfondo, il negoziato in corso con gli Usa e la comunità internazionale sul nucleare iraniano. E poi una bella corrispondenza del Guardian sulla Teheran segreta: la città dove si fa festa (fino a tarda notte).

Pari e patta. A proposito del deal nucleare: gli stati del Golfo alleati di Washington hanno chiesto agli Usa la fornitura di nuovi sistemi di armamento e garanzie difensive più stringenti in cambio del via libera all’accordo con Teheran.

Al di là del muro. Il Guardian racconta in che modo un gruppo di ciprioti sta cercando di costruire una vera riconciliazione tra le due parti dell’isola, bipassando cinismi e convenienze della politica.

Tregua armata. Il Moscow Times si domanda se Putin abbia giocato tutte le sue carte in Ucraina oppure dobbiamo aspettarci alle mosse? L’ECFR invece fa il punto sulle sanzioni Ue alla Russia, viste dalle varie capitali europee. 

Battaglia navale. L’Economist mette in fila tutte le mosse di Pechino per rafforzare la sua egemonia nel mare cinese meridionale.

 

 

Personaggi

 

Mister Oil. Chi è Khalid Al-Falih, il saudita in ascesa destinato a diventare il nuovo kingmaker del mercato petrolifero globale.

Cielo, terra e mare. La coppia italo-americana che salva i migranti in mare con i super-droni (e a proprie spese).

 

 

Italy in a day

 

Renzismi. La legge elettorale passa con 334 voti ma la vittoria del premier non allunga la legislatura. I possibili scenari dopo l’Italicum.

Fine della Ditta? Partito della nazione vs Partito della regione. Altro che Italicum. Storia della vera rottura invisibile del Pd renziano (e la minoranza qui c'entra fino a un certo punto).

L’In(Consulta) colpisce ancora. Indicizzazione delle pensioni: quando la Consulta predica bene ma razzola male (secondo Piero Ichino).

Piccoli maestri. Perché tutti i tentativi avanzati dal governo sono stati ritrattati, la scuola continuerà a non lasciarsi giudicare e il merito non conterà più. E perché, sulla scuola, Renzi e Camuso si assomigliano (troppo).

#NessunoTocchiMilano. Quei contestatori anti Expo innamorati del potere e il fantasma del neoliberismo che non c’è.

 

 

Mappa del giorno


Tra le conseguenze della disoccupazione giovanile: guardate quanti saranno i pensionati italiani nel 2050 (via Francesco Seghezzi)



 

 

Argomenti di dibattito

 

Contro i peggioristi. Scrive Mario Sechi che Expo è il simbolo dell’Italia che ce la fa. E lo dimostra ripercorrendo i precedenti storici in cui il Belpaese, sfidando la vulgata dominante, è riuscito a rilanciarsi. Nonostante tutto.

Il Capitale la trionferà. La battaglia sindacale alla General Motors nei primi anni 70, la marcia dei quarantamila in Italia, l’automazione, la finanza, le partite Iva. In che modo la fine della classe operaia è diventata motore del progresso sociale.

Chiamatela disruption. Dopo aver cambiato (velocemente) il nostro modo di vivere, adesso i colossi tech puntano a trasformare direttamente il lavoro.

Baahat-jihadismo. Un intenso dialogo tra Giuliano Battiston e Hassan Hassan, autore del libro “Isis, inside the Army on Terror”, sulla guerra civile in corso dentro l’Islam e le origini del Califfato, fusione inedita (e brutale) tra baahatismo saddamita e qaedismo militante. 

Anno zero. Valerio Bassan discute i quattro cardini per il futuro delle news: trasparenza, community, tecnologia e coinvolgimento del lettore. 

 

 

Cose da sapere

 

Torre di Babele. Alcune recenti scoperte basate sul Dna forniscono nuovi particolari sulle origini e la provenienza delle lingue indo-europee. Molto interessanti.

Abbasso la tv. Il Wsj ha fatto un interessante approfondimento sui gusti mediatici dei Millennials americani. Ad esempio la cara vecchia radio continua ad andare (molto) forte…

Fuori dal ring. L’Atlantic racconta come il super campione dei pesi Welter, Floyd Mayweather, fresco di vittoria del secolo contro Pacquiao, si comporta nella vita privata. Un Dio con i guantoni, decisamente meno in abiti civili. Specialmente come tratta le donne…  

Lo salveranno le donne. Quartz spiega, dati alla mano, perché sarà il gentil sesso a risollevare la stagnante economia del Giappone.

 

 

Ossessioni

 

Camera con vista. Per la cronaca, Airbnb sta facendo più affari degli alberghi con i turisti di Expo2015.

Nel continente nero. Johannesburg è la città africana preferita dai giovani. Lagos, invece, quella più indicata per chi vuol aprire un’attività e fare affari. 

Pace & abusi (sessuali). Foreign Policy passa in rassegna tutte le volte in cui le missioni di “peace-keeping” si sono trasformate (ahimè) in occasione di abusi sessuali mentre il Pentagono pubblica un rapporto choc: nel 2014 circa 20.300 soldati Usa hanno subito molestie sessuali di vario genere. 

 

 

 

Mettetevi comodi

 

La guerra dello sciroppo. Il National Post pubblica un bellissimo long read sul business dello sciroppo d’acero in Canada tra mercato nero, produzioni notturne e contenziosi tra province. “Il Quebec? È l’Arabia Saudita dello sciroppo d’acero…”

Il ritorno di Microsoft. Il nuovo Ceo, i nuovi prodotti (molto promettenti) e una nuova visione (anch’essa promettente). Chi pensava che l’azienda fondata da Gates fosse al tramonto, si sbagliava.

Dentro la Fondazione Prada. Aprirà ufficialmente il 9 maggio. Rivista Studio la racconta in anteprima.  

Da Conte a Allegri. Quattro su quattro: la rivoluzione tecnica della Juventus neo campione d’Italia, analizzata da l’Ultimo Uomo.

 

 

Foto del giorno


Non è la Royal Baby. L'hanno chiamata Francesca Marina. È nata in mezzo al mare, su una nave italiana   


 

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