Giorgia Meloni e Matteo Salvini (Ansa)

di cosa parlare stasera a cena

Sul mercato tutelato, c'è un problema politico tra Meloni e Salvini

Giuseppe De Filippi

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Il governo ne ha fatto due giuste (pensioni e fine del mercato tutelato) e trova resistenze nell’opposizione e nella maggioranza e per ragioni non facilmente difendibili. La linea governativa è abbastanza chiara. Seguire la disciplina di bilancio per quanto è possibile, e di conseguenza fermare (coraggiosamente) una serie di trattamenti squilibrati nella previdenza, e prendere sul serio gli impegni europei e perciò interrompere le proroghe del cosiddetto mercato tutelato dell’energia per dare spazio all’azione della concorrenza, di fronte a una ampia pluralità di aziende operative nel settore.

Il Pd è partito al contrattacco, con particolare fervore sulla questione energetica, con toni tra il Codacons e gli economisti da talk-show, denunciando l’abbandono sul lastrico di milioni di famiglie. Matteo Salvini ha avuto il consueto risveglio leghista a 24 ore dai Consigli dei ministri. Dimentico del voto e della sua stessa presenza è partito a denunciare l’errore commesso dal governo, anche lui riferendosi all’abbandono dei non più tutelati. Il buon ministro Gilberto Pichetto Fratin era stato anche abbastanza chiaro nella spiegazione della gradualità del suo intervento sulla fine della maggior tutela e nell’illustrazioni delle potenzialità di una piena concorrenza per mantenere prezzi addirittura convenienti rispetto a quelli tutelati. Salvini non ha ascoltato il suo collega in Consiglio dei ministri ma evidentemente si è fidato di più della conferenza stampa di Elly Schlein o forse del flash mob dell’Alleanza Verdi-Sinistra. Il problema è diventato politico, con Giorgia Meloni impegnata nell’autocontrollo spinto, capace di lasciar cadere per ore le obiezioni salviniane, quelle più pericolose, nel silenzio

 

Le tre "cose" principali

Fatto #1
Ecco Salvini.

Fatto #2
Differenze di valutazione tra i sindacati dopo l’incontro con il governo. Cgil e Uil tengono il punto che li ha portati agli scioperi questi giorni con spiritosate di Pierpaolo Bombardieri. La Cisl parla, sensatamente, di obiettivi raggiunti

Fatto #3
L’Expo 2030 va a Riad. Per l’Italia e Roma gioca anche Jannik Sinner

 

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