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La nuova strage di migranti e il risveglio della piccola Noemi

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

10 Maggio 2019 alle 16:56

La nuova strage di migranti e il risveglio della piccola Noemi

La piccola Noemi, rimasta ferita in una sparatoria a Napoli, si è risvegliata (foto LaPresse)

Chi comanda nel governo? Di solito i presidenti del Consiglio, indicati tipicamente come pericolosi cesaristi e quindi tendenzialmente uomini soli al comando, cercano di cavarsela dicendo che no, che loro ascoltano, che il governo è plurale, pieno di voci diverse. Nel caso di oggi, e in modo rivelatorio (ma del contrario) ecco il prof. avv. a dire che qui comanda lui e questa è casa sua. Rispondeva a un giornalista spagnolo che osservava come questo sembri il governo di Salvini.

  

Salvini ha ormai le sue leggi e le sue circolari da fare applicare in tema di controllo dell'immigrazione, e quindi lo scontro si fa più duro. Come è avvenuto con la nave Mare Jonio, bloccata ora nel porto di Lampedusa. Ha vinto il ministro dell'Interno? Non sembrerebbe, perché comunque la nave, dopo il soccorso di 30 persone al largo della Libia, ha raggiunto le coste italiane. Ma Salvini può rivendicare di avere fatto salire militari a bordo diverse ore fa e di avere posto la nave sotto sequestro. L'esito finale resta però aperto e si percepisce, anzi, che per il ministro, esaurita la fase dello show muscolare in chiave elettorale, il lavoro sia finito.

 

  

Ma è di oggi una notizia drammatica, che arriva ancora dalle acque del mediterraneo. Si parla di decine di morti per un'imbarcazione abbandonata alla deriva e poi naufragata e alla quale non sono potuti arrivare soccorsi anche a causa del blocco dell'attività delle Ong disposto dal governo italiano.

 

 

Noemi, la bambina di 4 anni colpita durante un agguato camorristico, riesce di nuovo a respirare e ha aperto gli occhi.

 

Il camorrista che ha sparato è stato catturato a Siena.

  

L'economia va maluccio, ma c'è una resistenza di fondo del sistema produttivo a impedire il crollo generale. E si percepisce anche fuori dalle aziende più forti, quelle che sono abituate da anni a competere col mondo e quindi sono abituate a standard alti di qualità. Come se ci si stesse attaccando ciascuno alla propria posizione per tutelarsi, in un contesto di aspettative molto basse. Insomma, il governo che predica lo statalismo, e che tenta sempre le soluzioni che implicano uso di soldi pubblici, starebbe invece favorendo una rinascita surrettizia, anche un po' clandestina, dell'iniziativa privata. I dati sulla produzione industriale sono mediocri tendenti al brutto. Gli imprenditori, ormai talmente disincantati da riuscire perfino a tentare di dialogare col governo, sanno benissimo che ci aspetta una manovra impossibile in autunno. Così si acconciano ad aspettare i prossimi sviluppi sapendo bene che, al momento del bisogno, si farà appello alla parte produttiva del paese.

 

Del peggioramento economico, e quindi della finta ripresa propagandata dal governo, parla anche l'opposizione.

 

Sondaggi, sondaggi, sondaggi. Tutti confermano che Salvini ha perso il tocco magico e che comincia addirittura, bruciando le tappe, a infastidire per il troppo potere mediatico, per la ormai evidente rotazione continua delle battaglie simboliche senza però affrontare mai temi reali e conseguenze reali delle azioni. I 5 stelle danno segno di vitalità, ma in un'area, intorno al 25 per cento, in cui starebbero scomodissimi, o marginalizzati (stile 2013-2018) oppure costretti a strategie di alleanze non facili e comode come quella imbellettata di contrattualismo con Salvini, ma alleanze vere, da negoziare e poi gestire davvero, senza ricorrere alla logica del confronto continuo.

  

A proposito, la battuta via Twitter di Giancarlo Loquenzi ci racconta la campagna elettorale, potete rivenderla come battuta per cena.

 

 

A proposito, ancora si parla un gran bene dello spot elettorale di De Caro, sindaco di Bari del Pd. Vale la pena di vederlo per ragionare di tecniche di comunicazione.

 

  

I nastri gialli sono un'altra buona idea di comunicazione con dietro un reale disagio, quello di chi ha bisogno di opere e infrastrutture e quello di chi le costruisce. L'iniziativa è dell'Ance, è partita oggi,e tenta di mettere in campo il massimo possibile di spirito non-partisan.

 

E i temi degli ultimi giorni, come quello della cannabis legale (e legale vuol dire legale, per cui non si capisce che diavolo voglia il ministro) hanno prodotto risultati? I sondaggi non potevano fare in tempo a verificare la ricezione degli elettori di queste battaglie (parola esagerata, scusate). Tuttavia la sensazione che si ricava sia dal dibattito pubblico sia dai social non è confortante per i promotori dell'iniziativa presunta anti-droga.

 

Uber a Wall Street.

 

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