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Il brivido Brexit e le critiche di Salvini alla Bce

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

15 Gennaio 2019 alle 17:43

Il brivido Brexit e le critiche di Salvini alla Bce

Foto LaPresse

Avrete il brivido del voto Brexit in diretta mentre sarete a cena, quindi via coi telefoni sul tavolo e tutti a compulsare siti o dirette da Westminster. La suspence è alta perché Theresa May deve riuscire a convincere con il suo ultimo appello un discreto numero di parlamentari. Sulla carta ora il suo piano di Brexit semi-temperata non ha appoggi a sufficienza. La situazione è comunque negativa, quale che sia l'esito. Si va dal mugugno probabile in caso di vittoria parlamentare di May e del suo progetto, al caos se invece il voto fosse negativo. La questione irlandese resta decisiva, tanto che i voti che May insegue sono proprio quelli della pattuglia nordirlandese.

  

Ah, in caso di mancato accordo e di rifiuto europeo di concedere una proroga bisognerebbe attrezzarsi anche da questa parte della Manica. Perché sarebbero centinaia le questioni lasciate senza una regolamentazione, a partire dallo status dei cittadini italiani nel Regno Unito e del britannici in Italia.

 

Sul fronte interno c'è Mario Draghi con argomenti razionali temperati da un corretto inquadramento storico a rappresentare le ragioni di successo dell'euro a vent'anni dalle prime banconote. In realtà il periodo economico in qui la moneta europea ha influenzato le decisioni è ben maggiore del ventennale oggi festeggiato, perché regole e convergenza legate all'euro risalgono all'inizio dei Novanta. Ricordatelo a cena e riportate per bene gli argomenti di Draghi. Osservando che il presidente della Bce, con realismo, indica la globalizzazione come un fatto al quale non si può opporre resistenza ma con il quale bisogna fare i conti, cogliendo i lati positivi. E l'euro è stato lo strumento grazie al quale l'Europa ha potuto partecipare alla globalizzazione senza esserne schiacciata.

 

Salvini invece fa il polemico con la Bce, per contestare la richiesta, inviata alle maggiori banche cominciando da Mps, di togliere dai bilanci i crediti deteriorati entro due anni, se non garantiti, e entro sette anni se garantiti. La sua sortita cade nel vuoto, a quanto pare, e non aiuta a sistemare questioni che si fanno sempre più intricate. A proposito, è utile ricordare che nella vicenda Carige gli obbligazionisti subordinati sono già stati colpiti nel valore patrimoniale, perché con operazioni di mercato hanno venduto (sono stati spinti a vendere) con forti sconti sul prezzo d'acquisto.

  

La cena o quasi-cena o quello che è in cui si mischiano tante carte e che tanto farà parlare. Intanto c'è Giuliano Ferrara che manda il suo anatema ai commensali di Salvini.

 

 

Comunque questa è l'iniziativa, che riportiamo dalla fonte originale come da dovere di buon vicinato tra newsletter foglianti.

 

Fca riduce produzione e investimenti in Italia, a causa della nuova stupida tassa contro le auto acquistate nel 2019 con motori tradizionali e potenza superiore alle utilitarie. Il governo non dice una parola, tutti impegnati a fare video sugli spostamenti coatti di un noto terrorista condannato. L'opposizione prova, come si dice, dal territorio.

  

Danzica dopo l'omicidio di Adamowicz, lo schieramento polacco che resiste al governo sovranista.

 

Terroristi islamici colpiscono un albergo a Nairobi, Kenya.

 

  

Trump studia da Giletti

 

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