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L'approvazione del decreto Sicurezza e il voto alle midterm. Di cosa parlare a cena

Idee e spunti per sapere cosa succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

7 Novembre 2018 alle 18:49

senato bilancio 2016

L'Aula del Senato (foto LaPresse)

Il tema è Donald Trump? Va bene, il Foglio vi ha dato le cartucce per giudicare, analizzare, capire cosa succederà. La non vittoria di nessuno lascia comunque i giochi aperti tra due anni, ma tutti gli osservatori concorrono nel dire che nel campo democratico a mancare non sono i voti reali e potenziali ma una forte personalità in grado di rappresentarli politicamente.

 

Trump vuole ancora Nancy Pelosi come speaker della Camera.

 

 

Non dite che non si sapesse prima a che guaio andavano incontro i brexiters.

 

 

E comunque ci si prova.

 

Andando in Francia, invece, potrete osservare che tra il figlio di Casaleggio e il figlio di Glucksmann dalle parti del Foglio non si hanno dubbi...e  quindi Forza Place Publique.

 

 

C'è una nomina di rilievo per l'Italia in Europa, con Andrea Enria indicato per guidare la vigilanza bancaria europea.

  

Intanto qui vanno avanti a fatica, tra contestazioni tecniche e politiche, le nuove regole sul controllo dell'immigrazione e sulla repressione di alcuni reati ai quali il governo dà uno speciale peso nella percezione pubblica della sicurezza. Ecco cosa cambia e perché se ne può parlare. Mettendo nel conto anche il dissenso espresso uscendo dall'aula nel voto di fiducia da parte di 5 parlamentari grillini. E come sempre nel caso del M5s si associano metodi e linguaggio stalinisti con modi naif. E non è detto che il mix con l'ingenuità renda lo stalinismo più rassicurante. Comunque la divergenza di opinioni, il confronto, la discussione interna, non fanno parte del movimento grillino.

  

Ed ecco il burocratico processo politico alla grillesca.

 

 

Le ragioni dell'opposizione del Pd al decreto di Salvini.

  

E' noioso, banale, didascalico, scontato, eppure bisogna dire e ridire. Insomma, avrete visto certamente in qualche talk televisivo i forsennati che diventano rossi in faccia fino all'estremo e cominciano a strillare quando qualcuno, banalmente ecc., osserva che inevitabilmente l'aumento di un tassi fondamentale, come quello sui Btp a 10 anni, influenzerà anche gli altri tassi, compresi quelli commerciali dei mutui. Il forsennato, o la forsennata, attinge al suo repertorio di urla, insulti, facce stupite, sguardi di commiserazione per il cretinismo altrui, e chiude lì la partita mediatica. Poi arriva la realtà, molto dopo la sigla finale. Oggi arriva, tra l'altro, sotto forma di un tweet che riprende notizie interne di Intesa Sanpaolo e che è così inconfutabile da poter reggere anche a urli ecc.

 

 

Bisognerebbe vigilare, cercare soluzioni, attivarsi, per la sicurezza dei porti. Ma non per le ragioni che crede Salvini.

 

 

Più che la politica colpisce la sintassi, più che i programmi di governo annunciato è l'italiano usato a stupire e appassionare. Il prof. avv. dovrebbe fare più spesso queste interviste televisive meravigliosamente rivelatrici.

 

I parcheggi che a Roma costano troppo poco e quindi, se volete darvi arie da economisti, il loro prezzo non funziona come allocatore di una risorsa scarsa (lo spazio urbano). E tante altre sciatterie della capitale. 

 

A proposito, c'è il referendum più pazzo del mondo, quello sull'azienda romana dei trasporti urbani, l'Atac, e i seggi saranno all'altezza delle aspettative. 

 

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