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Il maltempo in Italia e il futuro della Cdu. Di cosa parlare stasera a cena

Idee e spunti per sapere cosa succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

29 Ottobre 2018 alle 17:40

Il maltempo in Italia e il futuro della Cdu. Di cosa parlare stasera a cena

Foto LaPresse

Bella giornata sì-Tav a Torino, con tutto il mondo produttivo a farsi vedere e sentire per contrastare lo sciagurato blocco dei lavori votato dal consiglio comunale. L'importante è che le forze del buon senso e dell'economia si riescano a organizzare e a pesare politicamente, e domani si torna in prima linea, ma a Genova, in un grande incontro organizzato dalla Cisl.

 

Sullo sfondo una città ferma, ben descritta nel viaggio tra le forze politiche di David Allegranti per il Foglio.

  

La smanovra, ovvero l'operazione di svuotamento della manovra dall'interno. Secondo un'ultima bozza sia quota 100 sia il reddito di cittadinanza saranno inseriti in appositi disegni di legge, evidentemente successivi alla manovra vera e propria, nella quale sarà però indicata la loro copertura finanziaria (che come è noto è in gran parte in deficit). E' un modo per tenersi le mani libere e per prendere tempo tenendo d'occhio i mercati ed è soprattutto una soluzione per evitare la bocciatura europea: insomma la riscrittura chiesta da Bruxelles consisterebbe in questo doppio stralcio. i mercati sembrano aver preso nota, e lo spread si calma. E' una figuraccia politica, ma gli apparati propagandistici dei due partiti di maggioranza proveranno a contenerla. L'alternativa era peggio, come ha scritto il sempre caustico columnist del Financial Times Wolfgang Munchau, che cura l'eurobriefing per il giornale della City, l'Italia è diretta o verso l'uscita forzata o verso l'umiliazione (e questa seconda possibilità ci riporta, appunto, alla umiliante pratica della smanovra, dello svuotamento della manovra). Il contratto di governo poi, lo avevamo detto già in una nostra cena, è da tempo buono per Porta Portese (il mercatino romano degli svuotacantine).

 

E poi tocca sentirsi dire questo.

 

Angela Merkel lascia la guida della Cdu ma non quella del governo tedesco. Apre così la corsa alla sua successione, ma in tempi che daranno al partitone cristiano la possibilità di riorganizzarsi e di offrire agli elettori nuove strategie. Il nome più probabile per prendere la segreteria è quello di Friedrich Merz, 62 anni, avvocato (ma è stato anche giudice), cristiano democratico di lungo corso, già capogruppo dal 2000 al 2002, cattolico, è stato parlamentare europeo e nazionale. Si iscrive alla corsa per la guida della Cdu anche il ministro della salute Jens Spahn, su una linea di rottura rispetto alla cancelliera. E la segretaria generale del partito Anngret Kramp Karrenbauer. C'è anche un mini dibattito via twitter sul tema tra giornalisti.

 

E alla fine per i mercati la calmata sulla manovra italiana si bilancia con i timori per l'uscita di Merkel.

 

Qui invece, a proposito di cambi ai vertici dei partiti, c'è un bubbone politico-giudiziario-giornalistico che, anche se si fa finta di niente, sta crescendo, sta diventando insostenibile. E' successa una serie di cose di enorme gravità e ora si tenta di farle passare per bagatelle, per distrazioni, piccoli errori. Eppure con l'attacco diretto al padre di Matteo Renzi, messo in mezzo e poi avviato all'archiviazione, si è cambiato il corso politico italiano e si è tolta agli elettori la possibilità di dare giudizi sereni, come sarebbe loro primario diritto.

 

Il maltempo ha colpito pressoché tutto il paese, con la costante del vento fortissimo. Unito agli effetti della pioggia ha fatto cadere moltissimi alberi. In un caso, a Castrocielo in provincia di Frosinone, sono morti due giovani in un'auto. Anche a Fuorigrotta e a Terracina il maltempo ha ucciso.

  

E' sempre istruttivo rileggere la puntuta Raggi prima della sindacatura che bacchetta sull'alberatura cadente

 

Mentre a Roma c'è stata una sfilza di alberi caduta, e miracolosamente nessuno, che si sappia, si è fatto male. (su @romafaschifo trovate tutte le zone della città colpite dal tronco stremato)

 

 

Un po' di news basiche, perché i problemi sono stati intensi anche nella fascia da Genova a Venezia, dove l'acqua alta ha sfiorato il record storico del 1966.

 

E un po' di previsioni.

 

L'attacco suicida a Tunisi, con vittime, e l'analisi sul paese che sembrava poter garantire qualche sviluppo positivo in termini di stabilità politica, di situazione sociale, di crescita economica.

 

Paesi fratelli 2.0, e il petrolio che non guasta mai.

 

Visto che se ne parlava tanto, e che qualcosa ha a che fare con la cena e anche con l'economia e la politica eccovi un interessante studio dell'Istituto Bruno Leoni, in cui Francesco Del Prato e Carlo Stagnaro ci raccontano, senza strumentalizzazioni, come funziona il mercato del lavoro dei fattorini che portano pranzi e cene.

 

Un bel "canta che ti passa" per tutti quelli che hanno l'asma come me e amano la musica.

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