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La versione di Erdogan e le condizioni di Aretha Franklin. Di cosa parlare stasera a cena

Giuseppe De Filippi

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

Il presidente turco Erdogan pesca in tutto il suo repertorio semi-dittatoriale: se la prende con giornali, Tv e social, chiedendo di individuare le notizie, ovviamente da lui definite false, che hanno provocato la crisi della valuta nazionale e quindi ordina alla magistratura un'inchiesta nello stile di alcune altre procure di paesi che affacciano sul Mediterraneo; comanda la banca centrale perché intervenga sul mercato dei cambi (per ora è stato messo il divieto di transazioni swap, quelle più comode per fare operazioni al ribasso); fa dire a suo genero, il ministro delle finanze che è pronto un fantomatico piano economico. Gli osservatori più scafati dicono che Erdogan sta solo tirando la corda per ottenere una posizione negoziale più forte e ricordano come più volte in passato sia passato all'improvviso dalle parole di fuoco alla pace con gli interessi europei e soprattutto americani (anche perché Putin, con tutta la simpatia, non ci pensa per niente a caricarsi un'alleanza organica con la Turchia. Intanto la Lira scende ancora di valore, mentre si guarda con timore al rischio di conversione forzata per i deposito in valuta estera presso istituzioni finanziarie turche. Tutti smentiscono, ovviamente, ma il piano economico in arrivo, tuttora misterioso, alimenta le preoccupazioni. La Borsa di Milano ha un po' recuperato nel finale, ma resta molto nervosismo.

 

Come sempre è solo Angela Merkel a prendere posizioni da statista europea. Lo ha fatto durante la visita in Spagna parlando di migranti e proponendo un maggiore impegno tedesco. Qui invece prevale la logica dei pugni sul tavolo, dei porti chiusi via social, degli stronca-pacchie. Con qualche figuraccia internazionale.

 

Intanto se non l'avete ancora letta provvedete a leggere l'intervista del presidente di Confindustria Vincenzo Boccia al Sole24Ore in cui apre un fronte contro il governo.

  

Forse non ve ne importa niente e non ne potete più di sentir parlare di vaccini, però oggi c'è stata una piccola precisazione dal ministero della Salute che ci parla sì di vaccini ma che assieme mette a nudo i risultati, nulli, del metodo a 5 stelle probabilmente estendibile all'intero mondo gialloverde. Certo, non si è seguita la corretta trafila e quindi a parlare, o meglio a emettere una specie di nota informale, sono state "fonti del ministero della salute". E tali fonti, in modo laconico ma chiaro, hanno precisato che è sbagliato parlare "di circolare Grillo e non di circolare Grillo-Bussetti", chiamando quindi anche il ministro della pubblica istruzione alle sue responsabilità. E poi aggiungendo, per chiarire ulteriormente, che non esiste alcuna legge Grillo sui vaccini e che semmai la materia è affidata a un disegno di legge di iniziativa parlamentare aperto, ovviamente, a tutti i contributi. Mentre il famoso "obbligo flessibile", affidato al decreto milleproroghe, è comunque ancora sospeso tra camera e senato e con tutte le corse del mondo verrà approvato comunque dopo l'avvio dell'anno scolastico.

   

Questa del disegno di legge (se non ci fossero assieme e sulla stessa materia anche un decreto e una circolare un po' fantasma) sarebbe anche una posizione ragionevole: ben venga un fronte ampio e un alto tasso di concordia parlamentare. Anche se lo stesso Luigi Di Maio, nella imbarazzante (per l'intervistatrice) intervista di oggi al Corriere della Sera, parlava in termini confusi di obblighi da stabilire solo in caso di epidemia. Argomento eccezionalmente stupido e che ci si vergogna perfino a confutare, dovendo ricordare che per epidemia si intende la diffusione conclamata di una patologia, solitamente contagiosa o dovuta a diffusione di specifici comportamenti, presso rilevanti parti della popolazione e che quindi i colpiti, già infettati o già ammalati, con il metodo Di Maio riceverebbero una vaccinazione peggio che tardiva e peggio che inutile. Ma vabbè. Intanto però la presunta circolare, da condividere tra i due ministri, non si sa se esista o meno, se abbia effetti, se sia qualcosa più di un titolo di giornale. E lo fanno notare, con pacatezza unita a determinazione, i presidi ricordando che a settembre si procede da legge vigente e perché i non vaccinati non verranno ammessi in classe e con la autocertificazione possono farci tranquillamente gli aeroplanini di carta.

  

Un caso, molto locale e molto legato a certa cartellonistica anche riguardante fatti privati tipica del Mezzogiorno, che però ci aiuta a capire il concetto di funzionamento delle istituzioni rappresentative da parte dei fautori del metodo Rousseau e della democrazia diretta. Succede ad Avellino, dove da poco è insediata una nuova giunta a 5 stelle e subito mette in chiaro i suoi modi di operare.

  

Ancora annullamenti di multe della Consob per i collocamenti di Banca Etruria, ora sono state cancellate le sanzioni ai dirigenti della banca per la vendita di bond. Nuovamente a sollevare da responsabilità i dirigenti è la mancata vigilanza da parte di consob, avvisata della situazione traballante già nel 2013.

 

Si dimette il ministro norvegese innamorato della giovane iranana ma anche un po' spione.

 

Va bene, c'è tanta pioggia, già arrivata e anche in arrivo. Tenetevi informati, c'è poco da fare, per programmare al meglio gite oppure buttarvi su altre attività compatibili con i previsti acquazzoni. Potrebbe essere proprio una specie di fine anticipata dell'estate dal punto di vista turistico, non ce ne vogliano gli albergatori.

   

Se no volete parlare di Madonna che compie 60 anni? E' un vostro diritto, ma con ottime probabilità la conversazione virerà verso la malinconia.

 

E dalla malinconia passiamo alla tristezza apprendendo delle gravissime condizioni di Aretha Franklin.