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Siae Vs. Soundreef: dai diritti d'autore ai falsi d'autore?

Dopo i - possibili - account falsi che twittavano felici della ricostruzione in Abruzzo post terremoto, ora è il momento - probabile - di quelli della SIAE contro Soundreef.

17 Febbraio 2018 alle 11:56

Siae Vs. Soundreef: dai diritti d'autore ai falsi d'autore?

Qualche settimana fa emergeva la storia di Fake Account festanti per la ricostruzione delle case in Abruzzo, un'analisi portata avanti da David Puente e di cui ancora non si è finito di parlare. Neanche il tempo quindi di mettere nel cassetto questa vicenda, che su Ninja Marketing ne viene raccontata una nuova.

Questa volta ci sono di mezzo Siae e Soundreef, mentre della prima credo che si sappia di tutto o quasi, della seconda è meglio approfondire. Si tratta di una startup fondata da un ragazzo italiano con sede a Londra, che con determinazione e una Direttiva del Parlamento Europeo del 2014, può gestire i diritti d'autore degli artisti, nonostante il monopolio sancito nel 1941 da una legge dello Stato Italiano.

Da quanto la startup di Davide D'Atri è entrata nel mercato, non sono mancate critiche da parte della SIAE e del suo enturage. Qualcuno, in qualche ufficio, avrà pensato che fosse necessario intervenire per limitare i possibili danni? Ancora nessuno può certificarlo, ma la comparsa di alcuni account social e un blog che criticano aspramente Soundreef e le aziende loro clienti fa pensare a qualcosa di decisamente mal riuscito.

Ma andiamo alle anomalie raccontate da Ninja Marketing in questi giorni.

Il blog contro Soundreef.

In rete da quando è operativa Soundreef, è apparso "Ddanewsitalia" un blog che nella quasi totalità dei post, colpevolizza e denigra Soundreef in diversi modi. Degli autori non si sa nulla, giustificandosi che in questo modo non possono essere ricattabili e evitare autocelebrazioni (?). Potremmo dire un motivo di anonimato decisamente singolare. Pur sostenendo di non far parte della SIAE, se si cerca di scoprire quale email sia riconducibile al proprietario del blog, appare un @siae.it. In pratica sostengono che non fanno parte di SIAE ma casualmente l'utente che ha creato il blog ha una email proprio facente parte la SIAE.

I possibili account fake.

Anche sui social sembrano esserci account "sospetti", nei loro tweet è un continuo denigrare e colpevolizzare la startup di D'Atri e le aziende che sono passate con loro. Il motivo del sospetto, che per Ddanewsitalia è ridicolo e "fa ridere" come si legge nel loro ultimo post, è che sia il numero di telefono degli account - forse fake - finisce con lo stesso "62" esattamente come quello associato a Ddanewsitalia. Si potrebbe pensare alla stessa persona, ma a pensarlo vien da ridere secondo i gestori del sito.

Probabilmente se ne parlerà ancora e la storia non finirà qui. Nel frattempo le coincidenze sembrano non finire...

Alessandro Giagnoli

Sposato e padre di quattro giovani promesse dell'umanità, da oltre quindici anni segue il mondo digital e ne racconta i fatti e retroscena. Nel board di MovingUp dal 2015 come Seo e Project Manager. Dal 2017 scrive sul Foglio di questioni legate al mondo digitale.

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