cerca

Una posta del cuore molto bella e completa

Avete avuto una delusione d'amore? Volete raccontare come lui o lei vi hanno lasciato? Siete innamorati della barista sotto casa e non avete il coraggio di confessarglielo? Scrivete a Maurizio Milani

26 Marzo 2018 alle 11:46

Una posta del cuore molto bella e completa

[Da oggi, tutti i lunedì sul Foglio, il nostro Innamorato Fisso Maurizio Milani risponde alle vostre lettere sull’amore. Domande, racconti, richieste di consigli e lamentele sulle vostre morose e i vostri morosi possono essere inviati entro il giovedì precedente l’uscita in edicola all’indirizzo email cuorefisso@ilfoglio.it. Se saranno belle e complete, Maurizio Milani risponderà].


 

Caro Maurizio, sono un ragazzo di Bergamo. Da cinque anni sono innamorato di Pamela, la commessa di un negozio di vestiti per grandi obesi vicino a casa mia. Cerco sempre di farmi notare da lei, farle sapere che sono single e che la amo, eppure lei non mi guarda nemmeno. Come posso fare?

Luca

Gentilissimo Luca, rispondo volentieri a questa tua bella e completa domanda. Ti parlo della mia esperienza. Nel 2006 ero innamorato come un cane della stessa commessa di cui adesso lo sei tu. Allora lavorava a Codogno davanti a dove abito. Era bellissima, non ho mai visto una ragazza così bella. Giustamente non mi guardava. Tutte le sere, dal 1998, vado a prendere una pizza da asporto. Essendo solo come un toro, tornavo verso casa con in mano un cartone di pizza. Solo uno. Passavo davanti alla sua vetrina, lei mi vedeva e pensava: “Guarda che sfigato, tutte le sere pizza da solo”. Allora mi venne un’idea (completa) e dissi al mio amico pizzaiolo: “Puoi darmi un cartone vuoto oltre a quello con la pizza?”. Amico: “Certo!”. Così passavo davanti al mio grande amore non ricambiato con due cartoni. Lei a quel punto mangiò la foglia. Avrà pensato: “Il pirla si è fidanzato in casa”. A quel punto sapendo di non essere più lei al centro dei miei pensieri, è diventata gelosa. Un giorno le passo davanti per l’ennesima volta con due cartoni di pizza, lei esce e me li sbatte per terra urlando “ti amo!”. Io: “Amore anch’io ti ho sempre amato!”. Il problema è che lei vede il cartone vuoto per terra (insieme alla mia pizza che poi giustamente ho raccolto e mangiato anche se era piena di catrame), rimane perplessa, capisce e mi dà una sberla. Poi chiude il negozio e si licenzia. Adesso vengo a sapere che lo ha aperto da te, Gianluca. Salutala e dille che sei innamorato di una donna di 15 anni più vecchia di te (non so quanti anni hai, Gianluca, ma va bene lo stesso). Lei diventa gelosa e si innamora di te sicuro al 100 per cento.

Un altro metodo per farti notare, caro Luca, è aspettare un grande obeso che sta entrando nel suo negozio. A quel punto inizi a scherzarlo (ti metti d’accordo con lui prima). Lei esce indignata per difendere il grandissimo obeso che piange (per finta). Tu non solo non ti scusi, ma vai avanti a scherzarlo. Lei ti dà uno schiaffone, tu ti metti a piangere, dici che sei pieno di psicofarmaci e che per amore di lei stai diventando scemo e ti comporti di conseguenza. L’obesone a quel punto ti consola e diventate amici, per cui uscite insieme la sera, eccetera. Lei viene a sapere di questa grande amicizia con il grande obeso, un giorno ti ferma per strada per dirti se la vuoi prendere in sposa. A quel punto Luca decidi tu cosa fare.

Altro metodo per farla innamorare è questo: vai in un negozio di cinesi e compra una sveglia di plastica. Appena vedi il tuo amore buttale la sveglia davanti ai suoi piedi. Se lei la calpesta è buon segno. Tu puoi sempre dire che la sveglia ti è caduta. Lei può a quel punto dire: “Ma pensavo fosse un segnale d’amore!”. Tu rispondi: “Veramente no, la sveglia mi è caduta. Comunque sì, sono di te innamorato!”. Lei al 95 per cento ti dà una sberla. Non è detto sia innamorata, anzi può rimanere tutto come prima del fatto.

Altro metodo, il più efficace, è questo. Quando lei sta aprendo il negozio per bestioni tu sbatti per terra un bel mazzo di fotocopie che avevi appena fatto in copisteria. Lei vede che è vero amore, in quanto le fotocopie sono di documenti statali, fisco e balle varie. Per cui la donna pensa: “Butta via tutto per me!”, e di solito si innamora.

 


 

Caro Maurizio, sono innamorata fissa di Giorgio, ma non ho mai avuto il coraggio di confessargli il mio amore di persona. Anzi, nemmeno gli ho mai parlato. Siamo però amici su Facebook. Non è che conosci qualcuno della Cambridge Analytica per aiutarmi a coronare il mio sogno d’amore?

Marta

Carissima Marta, non solo conosco qualcuno della Cambridge, ma sono stato loro cliente. Come attivista dei 5 stelle, senza dirlo a Grillo e Casaleggio ho commissionato a tale azienda un mega depistamento per arrivare a far vincere il Movimento alle elezioni. Per fare innamorare Giorgio puoi fare così: lui senz’altro ha votato 5 stelle (come me). Mandagli un servizio sul fatto che anche tu sei per Grillo, però per esempio sei a favore dell’acquisto da parte dell’Italia degli F35, perché giustamente la patria va difesa. Poi digli che sei del M5s però sei a favore della Tav perché le merci più viaggiano meglio è. Che sei per mantenere la Bce così e difendi l’euro. Insomma, Marta, fallo diventare scemo, dicendo anche che qualche sottomarino nucleare non può essere la causa dello spiaggiamento di un camion di maiali che si è ribaltato a Baltimora e li hanno trovati a Vietri sul Mare. Insomma, fai i ragionamenti da cretina. All’uomo piace la donna colta ma che parla al contrario del sentire comune, slow food e balle varie. Poi ribadisci sempre che tu sei dei 5 stelle. Vedrai che sarà tuo. Ciao grazie per avermi scritto. Spero non sia una lettera falsa preparata da Piero Vietti (ma non penso).

Marta, dimenticavo, posta su Facebook (o meglio falla mettere da un amico comune) una foto all’Esselunga di te che spingi un carrello pieno di cartoni di vino da 50 centesimi al litro. Lui a quel punto ti chiede, sempre tramite Facebook, di vedervi. Facebook a quel punto ti sospende il profilo per avere incitato al bere. Ma tu ormai hai il fidanzato che volevi, il più bello.

 


 

Caro Maurizio,

il mio fidanzato vuole mettere la tv in camera da letto. Io dico che è una pessima idea. In più, lui è calabrese.

Simonetta (vorrei restare coperta dall’anonimato)

Rispondo volentieri a Simonetta, anche perché pur volendo restare anonima sono riuscito a risalire al suo profilo Facebook. E’ bellissima. Non ho mai visto una donna così bella. La domanda che mi fai è molto completa e senza dubbio la più bella che ho mai ricevuto in questa rubrica. Simonetta, l’idea di mettere la televisione in camera è bellissima. Parliamoci chiaro: il tuo ragazzo è innamorato di Eva Longoria e se fai caso cerca i canali dove lei c’è. Infatti da ieri (guarda che coincidenza) Eva Longoria ha un suo canale monotematico. Il mio consiglio è questo: vai in cantina da tuo zio. Senz’altro avrà del mobilio con del tarlo. Ti accorgi per la segatura vicino al mobile. Prendilo e portalo in camera tua. Ben presto il tarlo andrà a finire nel telaio del tuo letto matrimoniale, per cui cede e dovete andare a dormire in salotto. Ecco risolto il problema della tv in camera.

Simonetta un’altra soluzione è staccare il cavo dell’antenna del condominio e dire che sono stati i piccioni, per cui parte la disinfestazione. Nessun antennista va sul tetto a riparare un’antenna in mezzo al guano dei piccioni. Questo ti permette di prendere tempo e non avere la televisione né in camera né in casa. Quando avranno risolto anche il problema piccioni scrivimi ancora che vediamo che altro fare. Simonetta purtroppo per il tuo compleanno non riusciamo a distruggere la tua camera da letto. Il tarlo per demolire le parti in legno ha bisogno di circa cinque anni, mentre se tu tagli il cavo centrale dell’antenna questo produce subito effetto.

Se vogliamo essere più completi, ecco un altro bel consiglio. Informati su dove è il ripetitore televisivo più vicino. Di solito è sul Monte Penice. Vai tu o manda un sicario e fai un sabotaggio per cui per motivi tecnici non può più mandare il segnale tv. Tu dirai: e il satellite? Certo, c’è anche la tv via satellite, per cui fatti un amante che lavora a Eurosat e come pegno d’amore chiedi di oscurare i satelliti che ti interessano. Certo per non avere la tv in camera da letto tu, coinvolgi circa un miliardo di telespettatori. Però per amore questo e altro. Baci Simonetta.

 


 

Caro Milani,

non firmo questa lettera per non imbarazzare i miei genitori e parenti (mio padre crede che il Marco Archetti che scrive sul Foglio sia un omonimo, e mio zio, che è nel racket dello smaltimento flipper anni Settanta e a cui do una mano per arrotondare i magri guadagni della letteratura, ne avrebbe a male). Il mio problema è: oggi 26 marzo compio 42 anni, la mia morosa (che fa la professoressa) dice sempre di amarmi però in questo momento è a Berlino, in gita con due classi. E mi ha lasciato solo. Ho passato tutto il weekend a piangere e a limare il corsivo per la Fogliata di Libri di mercoledì (io ho chiesto comprensione, ma come sai al Foglio non conoscono pietà, Vietti è un cerbero e Matzuzzi mi tiene sulla corda minacciandomi di continuo). Come posso fare per vendicarmi quando la mia morosa tornerà a casa?

Caro Alias Marco Archetti (che bel nome, puoi anche cambiarlo in Marco Dromedari), parliamoci chiaro, a me dispiace dirtelo: la tua morosa non è a Berlino, ma sul lago d’Iseo con uno che ha conosciuto alla scuola di scrittura creativa di Baricco. Tale scuola è famosa per non aver sfornato nessuno nel campo prefissato, ma ha il record di fidanzamenti (e amanti) di tutti i corsi che ogni sera ci sono in tutte le città. Non parlo solo di corsi di scrivere, ma anche yoga. La scuola di Baricco è una roba mai vista. Si calcola che ogni iscritto abbia una storia d’amore con un’altra iscritta. Tanti infatti si iscrivono non per imparare ma per limonare a fine corso sul vialetto di fianco alla scuola. Al buio è più bello, parlando di Proust e della retta che è aumentata.

A questo punto Marco voglio dirti tutto. La tua morosa non è professoressa, ma lavora alle terme di Boario. E’ quella che fa i fanghi alle donne anziane, alcune molto belle. Essendo a partita Iva guadagna da matti ma a te fa credere di avere un misero stipendio statale. Il suo amante lavora anche lui alle terme, ma a quelle di Düsseldorf. Non so come si sono conosciuti, forse lui le ha detto una balla ed è sposato. Ma alla donna innamorata puoi dirle qualsiasi balla. Per quanto riguarda i tuoi parenti, sanno che scrivi sul Foglio. Anche perché ieri hanno telefonato per lamentarsi. Ci hanno proposto 500.000 euro se ti licenziamo. Stiamo valutando ma penso di sì. Tuo zio è nel maxi processo di Mafia Capitale come persona informata sui fatti. Altro che flipper, sembra che lui fosse l’uomo di raccordo tra istituzioni e tangentisti. Non per vantarmi, ma non vorrei sbagliare: è capitato anche a me di pagare una tangente per far portare via 700.000 m cubi di archivio di stato. Non sapevamo più dove mettere tutte quelle carte dall’Unità d’Italia a oggi, e poi di documenti la pubblica amministrazione ne produce sempre di più. Avevamo deciso con altri archivisti di smaltire (senza permessi) tutti i documenti conservati dal 1870 al 1950. Cantone ci ha scoperti e ci ha giustamente licenziati.

Ti faccio gli auguri per il tuo compleanno. Come vedi ti ho scritto tante belle cose. Come ragazzo fai benissimo a piangere. Non chiedere comprensione al Gatto e la Volpe (Vietti e Matzuzzi), loro ti faranno mettere tutti i tuoi risparmi su un titolo alla Borsa di Ajaccio in Corsica. Borsa che non esiste, per cui non solo perderai tutto, ma verrai indagato per insider trading e buttato fuori dall’Ordine dei giornalisti, anche se non sei iscritto. A quel punto dovrò chiamare Peter Gomez per vedere se può fare qualcosa. Ma non penso. Comunque domani lo vedo al campo da golf a Ginevra e gli parlo di questo problema.

P. S. Scusa Marco, una rettifica. La tua morosa non è come detto sul lago d’Iseo, ma risulta che è a El Paso (Usa) con un ragazzo che fa il cretino in stazione a Milano Lambrate. Per gioco hanno comprato un gratta e vinci al bar dove si vedono di nascosto da 15 anni. Come bar è molto bello. Hanno vinto 2.800 euro e hanno deciso di andare lì. Oggi sono stato a quel bar ma è chiuso. Il padrone era fuori e cercava di aprire la saracinesca che era incastrata. Mi fa: “Sto aspettando il fabbro”. Per non offendere dico: “Il fabbro sono io”. Lui: “Bene”. Io: “Un attimo che vado a prendere gli attrezzi sul furgone”. Non mi sono fatto più vedere.

L’uomo per fidanzarsi guarda al 98 per cento se la donna è bella. La donna guarda la bellezza solo per il 75 per cento. I ragionamenti sono molto importanti sia per l’uomo che per la donna nella scelta del compagno. Io per esempio mi fidanzo quasi sempre con donne comuniste essendo io per la Russia.

 


Caro Maurizio, sono innamorato di Melania Trump. Secondo te ho qualche possibilità?

Ugo

Gentile Ugo, non per mancarti di rispetto, ma far innamorare Melania è la cosa più difficile del mondo: è molto innamorata di suo marito, e tu abiti distante da lei. Posso solo consigliarti una cosa, ma non garantisco. Anzi sì. Tutti i lunedì mattina Melania fa un giro sulla pista ciclabile che dal lago di Como porta al lago di Pusitano. Tu fatti trovare in senso opposto da dove arriva lei. Quando la vedi dai un colpo secco al cambio della tua bicicletta. Proprio quando lei passerà ti salta giù la catena. Melania si fermerà per chiederti se ti serve qualcosa. A quel punto tu dille: “Melania, vi amo!”. Usa il voi e tira fuori un anello bello ma non di particolare valore, un anello importante ma per una coppia normale. Lei non accetterà. Però ti penserà A quel punto aspetta. Se vengono quelli dell’ambasciata di via Veneto ad arrestarti, esibisci un certificato che sei uno scemo, per cui non possono farti niente. Se invece nella tua posta trovi un cuoricino che arriva da Washington può essere lei. Ma non è detto.

Per fare innamorare Giorgio puoi fare così: lui senz’altro ha votato 5 stelle (come me). Mandagli un servizio sul fatto che anche tu sei per Grillo, però sei a favore dell’acquisto da parte dell’Italia degli F35. Poi digli che vuoi Di Maio premier però sei a favore della Tav. Insomma, Marta, fallo diventare scemo

La scuola di Baricco è famosa per non aver sfornato nessuno nel campo prefissato, ma ha il record di fidanzamenti (e amanti) di tutti i corsi che ogni sera ci sono in tutte le città. Non parlo solo di corsi di scrivere, ma anche yoga. Tanti si iscrivono non per imparare ma per limonare a fine corso sul vialetto

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi