Nate Silver (Corbis / Getty Images)

Il ritratto

L'addio di Nate Silver. Storia di un modo di raccontare la politica

Dan Rosenzweig-Ziff

La star del data journalism e delle analisi elettorali si aspetta di “andare via”, dopo quindici anni di proiezioni che vanno dal baseball alle elezioni presidenziali. Un passato di fama e un futuro ancora ignoto

I lettori all’inizio lo conoscevano solo come “poblano”. Analista di dati sul baseball durante il giorno, lo scrittore misterioso ha iniziato a immergersi nella politica in un post del blog Daily Kos pieno di dati pubblicato alle 2:10 di notte, il primo novembre 2007, intitolato “HRC Electability in Purple States”. “La Clinton è molto polarizzante. In effetti, è polarizzante come George W. Bush”, ha scritto “poblano”. “Pensate al grado di odio che provate per Shrub. Questo è ciò che molti elettori di ogni tonalità di viola e rosso provano per Hillary Clinton”. Ben presto ha avuto un pubblico fedele e ha fondato FiveThirtyEight – che prende il nome dal numero di voti nel collegio elettorale – nel marzo del 2008. A maggio ha rivelato la sua identità. “Non è molto professionale continuare a riferirsi a sé stessi come a un peperoncino”, ha scritto Nate Silver in un articolo intitolato: “No, non sono Chuck Todd”, riferendosi al conduttore e redattore politico della Nbc. Ora, 15 anni e molte iterazioni dopo, Silver sembra essere in procinto di lasciare Abc News e FiveThirtyEight, che dirige fin dalla sua fondazione. “Il mio contratto scadrà presto e mi aspetto di andare via”, ha twittato martedì. La notizia sul fatto che Silver stia pensando di lasciare FiveThirtyEight è stata data per la prima volta dall’Hollywood Reporter. Una mossa che arriva mentre le testate giornalistiche hanno dovuto affrontare licenziamenti a causa dell’incertezza economica, con la recente chiusura di BuzzFeed News e il taglio di decine di posti di lavoro da parte di altre testate. Nel tweet, Silver si è definito “triste e deluso” per i licenziamenti alla casa madre della Abc, la Disney. Silver non ha risposto a una richiesta di commento del Washington Post. Negli ultimi 15 anni, Silver si è costruito un profilo sempre più pubblico attraverso blog, proiezioni di modelli e frequenti post sui social media, dapprima come analista di baseball, poi come formulatore di pronostici di elezioni – ha previsto correttamente 49 stati su 50 nelle elezioni presidenziali del 2008 – e infine come commentatore frequente sul Covid-19. Il suo primo lavoro di rilievo con le statistiche è iniziato nei primi anni Duemila, quando ha sviluppato il Player Empirical Comparison and Organization Test Algorithm (Pecota). Lo ha venduto a Baseball Prospectus, un’organizzazione di statistica, e alla fine ha predetto che i Chicago White Sox avrebbero perso 90 partite nella stagione in cui lavorava per il gruppo, secondo quanto riportato dal New York Times.

 

Dopo aver rivelato la sua identità prima delle elezioni presidenziali del 2008 ha guadagnato ulteriore fama, apparendo per la prima volta a livello nazionale sulla Cnn nel giugno del 2008. Ha sviluppato un database che aggrega centinaia di sondaggi statali e nazionali a partire dal 1952, valutando la loro accuratezza e la tendenza di alcuni di essi a favorire i repubblicani o i democratici. Il giorno delle elezioni di quell’anno, FiveThirtyEight ha fatto quasi 5 milioni di visualizzazioni secondo il New York Times, e Silver, allora trentenne, è diventato un analista molto richiesto. Nel 2009 ha smesso di lavorare per Baseball Prospectus e si è concentrato sul suo sito web in ascesa. Nel 2010 Silver ha stretto un accordo con il New York Times, che avrebbe ospitato il blog FiveThirtyEight con un contratto triennale. Nelle elezioni di metà mandato del 2010, Silver ha previsto con successo la maggior parte delle elezioni, al Senato e alla Camera.  In vista delle elezioni presidenziali del 2012, Margaret Sullivan, all’epoca redattrice del New York Times – e in seguito opinionista del Washington Post – ha descritto Silver come “probabilmente (e sappiate che uso questa parola in senso lato) il suo scrittore di più alto profilo”.

 

Silver è stato disprezzato da alcuni analisti per i suoi metodi di sondaggio, ma la sua reputazione a livello nazionale ha continuato a crescere dopo aver previsto correttamente il vincitore in ogni stato e nel distretto di Columbia nelle elezioni presidenziali del 2012. Il New Republic all’epoca scrisse che il 20 per cento dei lettori del New York Times visitava anche FiveThirtyEight. Nello stesso anno ha pubblicato “The Signal and The Noise”, che è stato nella classifica dei 15 libri più venduti per 13 settimane consecutive e si è concentrato sulla costruzione di modelli con statistiche e probabilità. Nel 2013 Espn ha acquisito il marchio e il sito web FiveThirtyEight, rilanciandolo nel 2014. “Stiamo per rovinare tutto”, ha scritto Silver poco prima del rilancio del blog, sottolineando come il suo staff fosse passato da due a venti giornalisti a tempo pieno. “Speriamo di dimostrare il valore del data journalism come proposta pratica e sostenibile”. Nel 2016, con una presenza nazionale ampia e ben definita, alcuni hanno guardato al modello di Silver su FiveThirtyEight per stabilire chi avrebbe vinto le elezioni presidenziali tra Donald Trump e Hillary Clinton. Nel suo ultimo articolo prima delle elezioni, Silver aveva dato alla Clinton il 71 per cento di probabilità di vittoria. Trump ha vinto e alcuni opinionisti hanno criticato l’industria dei sondaggi nel suo insieme, compresa l’aggregazione dei sondaggi di FiveThirtyEight, definendola incapace. Silver ha difeso il suo modello, affermando che dava a Trump maggiori possibilità rispetto ad altri sondaggi. “Siamo fortemente in disaccordo con l’idea che ci sia stato un errore massiccio nei sondaggi”, ha scritto all’epoca. Silver ha affrontato domande sulle sue previsioni sul 2016 per anni. In un’intervista rilasciata al Washington Post nel 2020, ha dichiarato che quei risultati non hanno cambiato il suo modo di considerare i sondaggi o i suoi metodi di raccolta dei dati. “Per noi, il fatto che Trump abbia ottenuto una vittoria così risicata nel collegio elettorale era esattamente lo scenario che il nostro modello aveva identificato come il motivo per cui aveva maggiori probabilità di vincere di quanto si pensasse”, ha dichiarato Silver all’epoca. Alla fine, FiveThirtyEight è passata da Espn alla sua consociata Abc News e ha continuato a pubblicare articoli utilizzando dati su sport, economia, attualità e politica.

 

All’inizio della pandemia, Silver ha partecipato a diversi dibattiti sul Covid, nonostante la sua inesperienza nel campo della sanità pubblica. Ha respinto l’opinione di alcuni epidemiologi, suggerendo che gli americani temevano la diffusione del Covid a causa dei messaggi contrastanti da parte dei funzionari della sanità pubblica. In seguito ha messo in discussione le politiche Covid del governo ed è stato criticato da alcuni esperti  per aver discusso delle precauzioni adottate in un campo in cui ha poca esperienza. “Non c’è una strategia, non c’è un obiettivo finale, non c’è una filosofia, non c’è coerenza interna, non c’è un’analisi costi-benefici, non ci sono parametri per definire il successo, non c’è consenso su ciò che vogliamo ottenere”, ha scritto Silver. Più recentemente, si è unito al dibattito sulle origini del Covid, criticando i giornalisti per aver etichettato la discussione sulle fughe di laboratorio come disinformazione. Con la fine del contratto di Silver a FiveThirtyEight che scadrà “presto”, non è chiaro quale sarà la sua prossima mossa. Più della metà della redazione di FiveThirtyEight sarebbe stata licenziata martedì, secondo quanto riferito dagli stessi giornalisti. Silver ha detto di aver avuto “ottime conversazioni su opportunità altrove”. Nei 15 anni dall’apertura del suo blog, Silver ha raggiunto il suo obiettivo principale: rendere popolare il data journalism. “E’ ora di iniziare a rendere le notizie un po’ più nerd”, così scrisse nel 2014.

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