Alberto Sordi ed Anna Longhi: La Cena (via YouTube) 

Edicole & balocchi

Le riviste con consigli per dimagrire sopravvivono nel “secolo della cucina”

Arnaldo Greco

Il mensile Riza Dimagrire parla con cognizione di causa e l'avallo della psicologia. Se siete reduci da qualche discussione da social network sulla grassofobia, qui la direzione è completamente diversa

Riza Dimagrire è un periodico mensile che col numero di luglio 2022 è arrivato a quota 243. Di riviste su diete e vivere sani (tutto attaccato e non) ne esistono a decine, ma questa è l’unica con l’avallo della psicologia, e mica quella da strapazzo: subito in alto a destra troneggia infatti “diretta da Raffaele Morelli”. Che verga anche l’editoriale di apertura: “Nel silenzio fiorisce la tua forza dimagrante”, e in prima pagina viene citato anche per la rubrica “Raffaele Morelli risponde ai lettori”. Focus di questo mese: “Stai bene anche così” sono le parole da non ascoltare quando hai qualche chilo in più. Insomma, se uno è reduce da qualche giornata di social network in cui ha incrociato discussioni sulla grassofobia, qui la direzione è completamente diversa. (Nelle pagine interne si parla di una diversa fobia: la carbofobia, cioè la paura dei carboidrati).

  

Ma le tendenze passano comunque e non si dimagrisce più guardando Jane Fonda in tv. La rubrica sul benessere, per esempio, suggerisce “fare ginnastica ti annoia? Lo sai che puoi esercitarti davanti alla tua serie preferita con un allenamento super facile e super efficace?”. E di seguito dei disegnini mostrano come i braccioli del divano possano essere usati per delle ripetute di slanci all’indietro delle gambe, mentre facendo su e giù dal divano 30 volte di seguito “si rafforzano gli arti inferiori e si fortificano i muscoli stabilizzatori, il core” (da leggere in inglese e non in romanesco visto che per quello ormai si dice cardio. Che sarebbe latino, ma di nuovo mediato dall’inglese).

  

Prossimo passo, esercizi sul divano mirati in base al programma visto: “Squid Game” ben si adatta a questi propositi, ma la maratona Mentana è più da jumping jack. Visto che, come resa immortale da Sordi e Longhi, l’estate è per eccellenza la stagione delle diete, Riza offre uno sconto del 30 per cento su un lungo elenco di titoli, oltre cento volumi, tra cui segnaliamo Dimagrire con il Magnesio, Magri con gli Enzimi, Le ricette con il Limone, Fai la prodigiosa dieta alcalina, Camminare. Il miglior bruciagrassi, Solo la mente ti fa dimagrire.

  

Ma Riza, come noto, vuol dire radice e dunque, quasi naturalmente, è un marchio ben ramificato: oltre ai libri ci sono, per l’appunto, le riviste. All’interno di Dimagrire vengono segnalate altre pubblicazioni come Riza Anti Age, Riza Relax, Riza Salute Naturale, Riza Cure Naturali e altre ancora. O anche numeri speciali di Riza Collection come Dimagrire con i frullati.

 

Tutti questi ricettari hanno comunque la loro efficacia, un po’ perché questo è il “secolo della cucina” come ha sentenziato Paolo Poli, un po’ perché le foto e le ricette appaiono decisamente appetibili. Particolarmente utile “la lista della spesa” posta a conclusione della settimana di ricette “dell’agenda bruciagrassi”, per non arrivare al supermercato con liste raccogliticce o imprecise.

 

Chissà se le tante ricette non mettano poi alla luce anche un altro aspetto che, a tratti, sembra evidente e, allo stesso tempo, implicito: Dimagrire si rivolge principalmente alle donne. Tutto è scritto al plurale neutro, certo, ma quando nella pagina del test “Pensa Magro” ci si rivolge ai lettori con la seconda persona, le domande diventano immediatamente volte al femminile. Domanda 4 del test: quando ti trucchi, domanda 7: esci con delle amiche particolarmente curate, domanda 8: ti sei iscritta per l’ennesima volta in palestra. Inoltre, tutte le lettere al giornale sono firmate da donne, le storie raccontate sono di donne, tutte le illustrazioni e le foto sul giornale, diverse decine, sono di donne.

 

Anche nella ricerca medica applicata alla vita quotidiana si diffondono, di tanto in tanto, delle mode che magari traggono origine da reali scoperte ma, nella pratica, si traducono nel dare le stesse risposte a problemi sempre diversi. Qualche anno fa sembrava che indossare bite per i denti durante la notte aiutasse contro il mal di schiena, risolvesse il reflusso gastroesofageo, guarisse da continue emicranie. Poi è stato il turno del sonno: dormire bene, sul materasso giusto, nella posizione giusta – e magari monitorare il sonno con appositi braccialetti elettronici – risolveva emicrania, reflusso e mal di schiena. Prima ancora era stato il glutine e il boom intolleranze, adesso è il turno delle analisi sugli ormoni e del cortisolo: l’ormone dello stress, responsabile di ogni malessere e malfunzionamento. Anche se, alla lettura, alcuni temi come “Pasta? Sì, grazie” oppure “Per chi va di fretta vince il piatto unico” o ancora “Basta falsi miti” e “Non negarti un piccolo dessert” sembrano dei sempreverdi di ogni dieta o rivista da decenni, Dimagrire è una rivista peculiare visto che, come anticipato, il lato psicologico e mentale del dimagrimento viene sviscerato a lungo.

  

Ecco la storia principale del numero: “Giulia ha 50 anni e 8 chili di troppo. Ogni volta che si mette a dieta, il marito e le sue amiche la dissuadono. Riesce a perdere peso e ritorna ad amare il proprio corpo solo quando impara a dar retta esclusivamente a se stessa”. Nel commento di Morelli leggiamo che “per eliminare i chili in eccesso è necessario andare contro abitudini consolidate dentro di sé e in famiglia e per farlo bisogna mettere i propri bisogni davanti a tutto e tutti”. Non è vero? 
 

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