In ricordo di Franca Valeri

La signorina snob e tutti i suoi indimenticabili personaggi. Il debutto in radio, il cinema e quel complimento inarrivabile di Gadda

E' morta oggi, appena centenaria, Franca Valeri. La notizia, anticipata dal sito del Corriere, è stata confermata dal sindaco di Trevignano, il paese in provincia di Roma dove l'attrice viveva. All'anagrafe Franca Maria Norsa, era nata a Milano il 31 luglio 1920. E' stata attrice, drammaturga e sceneggiatrice, un'artista insostituibile, che negli anni il Foglio ha raccontato e omaggiato con molti articoli. Di seguito ne proponiamo una selezione. 

    

di Annalena Benini

Franca Valeri (il cognome glielo scelse un’amica che stava leggendo le poesie di Paul Valéry) guarda il mondo e le persone, gli amici giovani e quelli che non si rassegnano a diventare vecchi, le vedove incontrate in treno, le mogli conosciute sulla spiaggia, i giovani fan che le vanno incontro emozionati al ristorante, con un’attenzione meticolosa, e con la libertà assoluta di dire tutto quello che pensa, anche che si sta annoiando mentre gli amici parlano di film che lei non ha visto, o di lunghi viaggi in oriente, o di rughe.

      

di Mariarosa Mancuso

Racconta Alberto Arbasino che Franca Valeri chiese a Carlo Emilio Gadda di scriverle “una commedia con un personaggio come l’Adalgisa”. Detta così pare una richiesta ufficiale, con richiamo alla milanesissima e tosta fanciulla che nasce povera, riesce a calcare i palcoscenici (non di prima categoria) e per matrimonio diventa finalmente una signora. “Al cento per cento”, lei crede – ma continuano a guardarla con sospetto, cantava per i militari.  

Qui l'audio-commento

    

   

di Stefano Di Michele

Alla fine dell’articolo quest’annotazione sarebbe stata bene. All’inizio, sta benissimo. Perciò: Franca Valeri è un genio. E se l’occhio giustamente vuole la sua parte, pure l’intelligenza per fortuna qualcosa rosica, così che basta una visione in bianco e nero, un ascolto dei suoi monologhi, la lettura dei suoi libri e una qualsiasi intervista per arrivare all’inevitabile conclusione: un genio. Che ha inventato lingue e figure, curiosità e suoni, regie e riscrittura di opere.

     

di Giuseppe Fantasia      

"Ci resta questa noia", scrive Franca Valeri che ieri sera ha festeggiato i suoi 99 anni con gli amici più cari e gli immancabili cani, “meglio di tanti umani”. Basta adattare il titolo del suo ironico pamphlet, “Il secolo della noia” (Einaudi), a questa città, dice lei, e il “gioco” è fatto.

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