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Ricordo di Tommaso Labranca

Dieci anni fa lo scrittore pubblicava “78.08”, un Fantozzi virato sull'angoscia e aggiornato ai costumi del 2008. Come gli altri suoi libri non è invecchiato, perché il mondo non è cambiato molto, e perché lui era il più intelligente di tutti

10 Settembre 2018 alle 12:42

Ricordo di Tommaso Labranca

Ugo Fantozzi (Paolo Villaggio) tra la moglie Pina (Liù Bosisio) e la figlia Mariangela (Plinio Fernando) sul set del primo film diretto da Luciano Salce

Tommaso Labranca amava Fantozzi. Sognava “un ultimo film di Fantozzi, ma girato bene come il primo, da un erede di Luciano Salce, in cui ragioniere e famiglia sono alle prese con il montaggio di un mobile nordico in scatola piatta”. E pensava che Fantozzi fosse il primo grande personaggio comico autenticamente italiano perché privo di connotazioni regionali: Totò è napoletano, Macario è torinese, Sordi è romano, Villaggio-Fantozzi è… non è romano anche se vive a Roma, perché nei libri e...

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