Nella società post eroica affiora la paura. C’è chi la sfrutta e chi si chiude

Le radici dell’occidente spaventato in un nuovo saggio

Alberto Brambilla

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14 Luglio 2018 alle 06:00

Nella società post eroica affiora la paura. C’è chi la sfrutta e chi si chiude

Die Augsburger Monatsbilder

Roma. La Zeit esortava il popolo tedesco a essere coraggioso, Sei mutig!, nella storia di copertina di Maximilian Probst. Non per caso Probst prende a prestito il termine “società post eroica” per descrivere la Germania contemporanea. Una nazione a basso tasso di riproduzione demografica, innamorata del rischio zero, religiosamente distaccata, e perciò spaesata. Per dirla come Giulio Meotti sul Foglio, anche “un gigante economico può rivelarsi un nano morale” in quanto una nazione priva di coraggio, per quanto ricca possa...

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