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Umberto Bossi è ricoverato in rianimazione

Tutto quello che è successo in Italia e nel mondo senza fronzoli e divagazioni
 

14 Febbraio 2019 alle 21:17

Umberto Bossi è ricoverato in rianimazione

DALL'ITALIA

 

Il governo è diviso sull'analisi costi benefici della Tav. “Non mi ha convinto”, ha detto il vicepremier Matteo Salvini. Il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha risposto a Pierluigi Coppola, l’unico tecnico della commissione a favore della Tav. “Coppola dice la sua, ma l’analisi ufficiale è una sola”.

“Non ci sono italiani di serie A e di serie B”, hanno scritto i parlamentari del M5s in un dossier sull’autonomia delle regioni.


 

Bagarre ieri mattina alla Camera dove era in corso il dibattito sulla riforma del referendum. Il Pd ha abbandonato l’Aula.


  

Oltre la metà di Alitalia allo Stato tramite l’ingresso nel capitale di Ferrovie e del Mef. Il vicepremier, Luigi Di Maio: “L’azienda va rilanciata, non salvata”.


  

Umberto Bossi è ricoverato in rianimazione. Il fondatore della Lega è stato trasferito in eliambulanza dopo un malore in casa.


  

Borsa di Milano. Ftse-Mib -0,78 per cento. Differenziale Btp-Bund a 269 punti. L’euro in rialzo a 1,12 sul dollaro.

  

DAL MONDO

  

Amazon non aprirà nuovi uffici a New York dopo la forte opposizione e delle proteste da parte di politici locali e associazioni. Il progetto avrebbero portato 25 mila nuovi posti di lavoro e prevedeva circa 3 miliardi di dollari in incentivi e sgravi fiscali promessi dalle autorità.


  

Il Senato ha nominato William Barr procuratore generale. Il suo predecessore Jeff Sessions è stato licenziato a novembre dal presidente Trump.

Andrew McCabe, ex vicedirettore dell’Fbi, ha detto che nel maggio del 2017 i funzionari del dipartimento di Giustizia pensavano di invocare il 25° Emendamento.


   

La Germania ha evitato la recessione tecnica per poco dal momento che nel quarto trimestre il pil è rimasto stabile.


 

C’è stato un attentato in Kashmir. Secondo i media indiani è stato rivendicato dal gruppo islamista Jaish e Mohammed


 

Il principe Filippo non sarà indagato per l’incidente automobilistico del 17 gennaio.

Redazione

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