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Cosa è successo nei cieli della Lombardia, durante un'operazione di due caccia

Tra Bergamo e Aosta si sono uditi forti boati. Un volo AirFrance ha perso il contatto radio e gli Eurofighter italiani sono intervenuti per scongiurare il rischio di dirottamento, abbattendo il muro del suono

22 Marzo 2018 alle 15:26

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Sono decollati dalla base di Istrana, in provincia di Treviso, i due caccia intercettori Eurofighter dell'Aeronautica militare che fra le province di Bergamo e Varese hanno infranto il muro del suono, diffondendo l'allarme fra la popolazione. I due caccia, spiega l'Aeronautica militare, sono decollati per intercettare un aereo Boeing 777 dell'Air France, proveniente dall'Isola della Reunion e diretto a Parigi, per un mancato contatto radio con gli enti di controllo italiani. I due caccia, per minimizzare i tempi, sono stati autorizzati a superare la barriera del suono. Gli Eurofighter hanno quindi stabilito il contatto visivo con l''aereo e hanno fatto in modo che fossero ripristinati i contatti radio.

 

I velivoli d'allarme, riferisce ancora l'Aeronautica militare, sono decollati a seguito dell'ordine di scramble ricevuto dal Caoc (Combined Air Operation Center) di Torrejon, ente Nato responsabile d'area del servizio di sorveglianza dello spazio aereo. Per ridurre al minimo i tempi d''intervento, legati alla particolare situazione di necessità, i due velivoli militari hanno superato la barriera del suono; anche se la quota era elevata, le condizioni meteorologiche hanno amplificato la propagazione dell'onda d'urto rendendola particolarmente udibile al suolo.

 

L'Aeronautica militare assicura la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all'anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla Nato. Il servizio è garantito, per la parte sorveglianza, identificazione e controllo, dall'11° Gruppo D.a.m.i di Poggio Renatico (Fe) e dal 22° Gruppo Radar di Licola (Na), dal 4° Stormo (Gr), dal 36° Stormo (Ba) e dal 37° Stormo (Tp), tutti equipaggiati con velivoli caccia Eurofighter. A partire da gennaio 2017, l'Aeronautica militare ha attivato anche una cellula di Eurofighter F-2000 presso il 51° Stormo di Istrana per di ottimizzare la copertura dello spazio aereo nazionale.

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Commenti all'articolo

  • Skybolt

    22 Marzo 2018 - 16:04

    Il problema, che evidenzia questa intercettazione, è che non abbiamo più basi permanenti di intercettori nel nord-ovest.. I due Typhoon sono partiti in scramble da Istrana (dove erano distaccati, non di base permanente), ma hanno preso l'Air France quando era già sulla Valdaosta. Se l'aereo si fosse voluto buttare su Torino (e forse anche su Milano) non sarebbero arrivati in tempo. Bisognerebbe mettere un presidio con almeno quattro Typhoon a Cameri, con uno in allerta permanente per decollo su scramble (due non ce li possiamo permettere forse) e relativi piloti.

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    • frankie

      23 Marzo 2018 - 04:04

      A parte i tagli alla difesa e logistica, quando i sistemi di difesa devono funzionare, funzionano. E' quando non funzionano che ci dobbiamo chiedere il perché. Oggi il congresso americano ha approvato il nuovo bill da 1.3 trillion per il governo fino a settembre di cui 80 billion per la difesa. Con tutti questi nemici da combattere bisogna aumentare il debito pubblico. No?

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