Foto Epa, via Ansa

Dopo la strage di Crans-Montana, la procura del Canton Vallese viene accusata di eccesso di garantismo

Per i due proprietari del locale andato a fuoco non è stato chiesto l'arresto preventivo. Molte sono state le critiche da parte della stampa e degli avvocati. Le indagini continuano

Mentre negli ospedali svizzeri, francesi e italiani si cerca di salvare i feriti che ancora sono in situazioni critiche dopo essere rimasti coinvolti nell'incendio a notte di Capodanno nel locale Le Constellation di Crans-Montana, gli inquirenti cercano di fare chiarezza sulle ultime incertezze nella ricostruzione delle dinamiche dell'incidente. Le cause sono state accertate: le scintille di alcuni bengala attaccati al collo delle bottiglie di champagne distribuite ai clienti hanno dato fuoco al rivestimento del controsoffitto.

Sabato la Procura del Vallese ha aperto un procedimento penale contro Jacques e Jessica Moretti, i titolari del locale andato a fuoco. Il sospetto è che il soffitto de Le Constellation fosse rivestito con pannelli di plastica in matariale altamente infiammabile e quindi non a norma. Per questo i gestori sono stati accusati di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo, come è stato riferito dagli inquirenti in un comunicato stampa domenica sera. Al momento i due titolari non sono in custodia cautelare. Secondo la Procura infatti non ci sarebbero le condizioni per un arresto preventivo: "Attualmente non vi è alcuna indicazione che l'imputato possa eludere il procedimento penale o la sanzione prevista fuggendo".

La scelta della Procura del Canton Vallese ha creato malumori e polemiche in Svizzera. Per Le Matin Dimanche, uno dei principali quotidiani svizzeri in lingua francese “Il pubblico ministero avrebbe potuto utilizzare l'arresto preventivo per tutta la durata dell’inchiesta. Il rischio di fuga esiste, essendo i due cittadini francesi", nota il quotidiano. Che prosegue: "Se la coppia tornasse in Francia, potrebbe sfuggire alla giustizia svizzera: Parigi infatti nega l’estradizione di suoi cittadini. La Procura ha forse giudicato questa ipotesi poco credibile. Una detenzione sarebbe stata possibile anche per impedire qualsiasi contatto con parti o elementi coinvolti”. Anche perché in Svizzera è stata dato notevole risalto a quanto pucclicato sul Parisien, ossia che il proprietario de Le Constellation fosse finito in prigione per truffa e reati legati allo sfruttamento della prostituzione una ventina d'anni fa.

Il Blick, quotidiano svizzero di lingua tedesca, ha riportato le reazioni alla scelta della Procura di alcuni penalisti elvetici: "Mi sorprende che i proprietari del bar non siano dietro le sbarre", ha detto un avvocato di Zurigo; "L'approccio vallesano è incomprensibile, uno scandalo!", ha ribadito un collega della Svizzera orientale.

Secondo la quasi totalità dell'opinione pubblica svizzera la Procura "ecceduto in garantismo".

 

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