LaPresse
Contro Mastro Ciliegia
Benvenuto Anticristo
Peter Thiel dice che bisogna prepararsi a combattere l’Anticristo, ma nessuno sa cosa sia. Per qualcuno è Trump, per altri è lo stesso imprenditore americano. Quando proveranno a studiare le sue idee capiranno che l'Anticristo non è letteratura, ma una intelligente metafora politica
No, non andrà a tenere conferenze sull’Anticristo all’Angelicum, definita à la Dan Brown “università del Papa” anche se è solo “pontificia”, mica la manovra Leone, come avventurosamente scritto nei giorni scorsi da Maria Antonietta Calabrò. Ma che Peter Thiel sia d’un tratto diventato di moda persino nella sonnacchiosa provincia dell’impero è certificato dal fatto che se ne sia accorta persino la “room” di Milena Gabanelli. Anzi persino la Verità, che però invece di farsela sotto pare molto soddisfatta del “cavaliere nero”. A scatenare la moda è la storia dell’Anticristo (con tanto di conferenze segrete la prossima settimana a Roma), un tema che piace a questo filosofo imprenditore, padrone di aziende che controllano i nostri dati in tutto il mondo come Palantir. Lui dice che bisogna prepararsi a combattere l’Anticristo. Nessuno sa che cazzo sia: per qualcuno è Trump, per qualcuno Putin, gli ayatollah no perché sono troppo pirla. Ma per qualcuno l’Anticristo è proprio lui, Peter Thiel. Quando avranno smesso con le barzellette, e proveranno a studiare le sue idee che stanno semplicemente archiviando qualsiasi scemenza progressista della tecnologia “buona” in stile Steve Jobs, capiranno che l’Anticristo non è letteratura, ma una intelligente metafora politica.
Contro Mastro Ciliegia
Scrollare la giustizia folle
contro mastro ciliegia
Cazzotti alla Hillary Clinton: ne ha per tutti