Foto ANSA

contro mastro ciliegia

Altro che Petrecca. Le vere gaffe siamo noi, paganti canone

Maurizio Crippa

Le firme di Raisport scioperarono mai quando alla direttrice Alessandra De Stefano fu affidata la conduzione del Circolo degli anelli per le Olimpiadi di Tokyo, con gli “opinionisti fissi” Jury Chechi e Sara Simeoni, e non contenti replicarono col Circolo dei Mondiali? Pensieri e brutte figure

Il bello della diretta, a volte, si riduce all’essenziale: essere fisicamente a San Siro per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi mi ha preservato i timpani dalla telecronaca di Paolo Petrecca, il direttore di Raisport, ma non gli occhi, vista la mole di commenti allarmati e vieppiù indignati che mi riempivano le timeline. Non saprei né vorrei citare alcuna delle portentose gaffe del direttore, non so nemmeno che senso recondito possa avere, negli arcana imperii della Rai, il fatto che quella telecronaca avrebbe dovuto condurla il prode Auro Bulbarelli, scivolato a sua volta su un a stupida gaffe, giorni prima, che rivista oggi pare però di fanciullesca innocenza. Il bello della diretta mi ha salvato, ma non riesce a scacciare un paio di pensieri.

Uno, come ha scritto il gran Minuz: “Davvero non c’era uno più bravo?”. Due: davvero la redazione Sport intende fare lo sciopero delle firme, e tre giorni di sciopero a Olimpiadi finite? Scioperarono mai, a proposito di brutte figure, quando alla direttora di Raisport Alessandra De Stefano fu affidata la conduzione del Circolo degli anelli per le Olimpiadi di Tokyo, con gli “opinionisti fissi” Jury Chechi e Sara Simeoni, Dio li perdoni, e non contenti replicarono col Circolo dei Mondiali? La vera gaffe siano noi, paganti canone.

Di più su questi argomenti:
  • Maurizio Crippa
  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"