Foto ANSA

Contro Mastro Ciliegia

L'arte di guardarsi il c.

Maurizio Crippa

Il calcio imita la politica. Punti di contatto fra Trump e il coach del Real Madrid e quello del Manchester United

Sì, lo sappiamo tutti da un qualche tempo, sono cambiate le regole del mondo. Non è detto che funzionino meglio le nuove, però hanno almeno il pregio della linearità. Ad esempio The Donald, sempre lui, dopo aver esonerato Maduro come citì del Venezuela, al telefono al presidente della Colombia, Gustavo Petro, ha detto: “Guardati i culo”. Quel che direbbe qualsiasi tifoso di calcio a un avversario molesto, più o meno quel che ha detto Conte (inteso Antonio, la controfigura dell’Avvocato del popolo) all’arbitro della partita con l’Inter: “Vergonati!”. Che vale appunto il trumpiano “guardati il culo”.

E siccome il calcio imita la politica ma a volte la precede, ecco che ieri il coach del Real Madrid, Xabi Alonso, eroe dei Blancos giunto da pochi mesi come fosse il nuovo Messia, è stato cacciato con una pedata in quel posto, senza preavviso. La settimana scorsa l’allenatore del Manchester United Ruben Amorin è stato cacciato, sempre con pedata, per aver osato dire che voleva fare il suo lavoro. Ma se la politica imita il calcio, come si diràa “guardati il culo, aiatollah” a Teheran? 

 

 

Di più su questi argomenti:
  • Maurizio Crippa
  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"