Ansa

contro mastro ciliegia

La Svizzera: tutto clima, botti e libertà

Maurizio Crippa

L'ecoansia tiene banco anche nel verdissimo e ridente Cantone di Zugo: hanno vietato i fuochi artificiali per la Festa Nazionale del 1° agosto. Ma il miliardario fondatore di Bitcoiun Suisse ha deciso di fare da solo: 35 tonnellate di fuochi e 435 bottiglie di champagne sono pronti. Il negazionismo climatico, nella Confederazione, non è ancora reato

Nel caldo di Giffoni, tra film e polpettoni, l’ecoansia galoppa e scorrono a fiumi i lacrimoni. Ma anche molto più a nord, sul lago di Zugo nella verdissima Svizzera, le manie climatico-persecutorie tengono banco. Grazie al Cielo c’è qualcuno che, anziché le lacrime, ha il buon senso di far scorrere fiumi di champagne. Va così. Per la Festa nazionale svizzera del 1° agosto, Zugo ha deciso di abolire il tradizionale spettacolo di fuochi d’artificio (un classico in tutta la Confederazione) per “motivi ambientali”: pare che il fumo inquini troppo, e i botti mettono ansia alle persone e agli armenti.

Senonché il miliardario danese Niklas Nikolajsen, fondatore di Bitcoin Suisse e residente nel ricchissimo cantone, ha deciso di organizzare per conto suo la Festa in mezzo al lago e ha promesso “il più grande spettacolo pirotecnico che il cantone abbia mai visto”. Sono pronte 35 tonnellate di fuochi d’artificio, e siccome nella sua principesca tenuta di St. Karlshof in riva al lago sono attesi molti ospiti ha messo in fresco 435 bottiglie di champagne. I probi amministratori cantonali a tendenza ecoansiosa hanno declassato la scarica di botti e tappi a “evento privato”, ma hanno concesso il permesso: il reato di negazionismo climatico, nella libera Svizzera, non è ancora arrivato.

Di più su questi argomenti:
  • Maurizio Crippa
  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"