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Uscire il cane, mangiare sardine. Antropologie mostruose

La ministra dell’anti casta che invece si comportava come una matrona romana e il nuovo prodotto della Bestia

Maurizio Crippa

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crippa@ilfoglio.it

21 Novembre 2019 alle 06:00

Uscire il cane, mangiare sardine. Antropologie mostruose

Elisabetta Trenta e Matteo Salvini (LaPresse)

Perdonate il sicilianismo, ma la lingua del popolo è più sapida, e inquadra meglio la bassezza terragna – anzi da scomparire sottoterra se esistesse ancora la vergogna – della situazione: “Escimi il cane”. Mai avremmo pensato di doverci occupare nuovamente della ex ministra della Difesa della casa, la rientrante al Pigneto Elisabetta Trenta, ma la coda della vicenda picaresca, come le vecchie comiche finali fa ridere assai e apre squarci di inaudita umanità grillesca.

  

“Escimi il cane”. Si apprende dunque che nei famosi centottanta metri quadri indispensabili alle nuove relazioni della ministra ci fosse posto anche per uno schnauzer nano, insomma un canuzzo battezzato Pippo, (la fantasia al potere). Che soffriva di solitudine, cosicché quando il ministro era a difendere il sacro suolo veniva prelevato a casa da un’auto militare e scortato al ministero. Dove scodinzolava, immaginiamo, facendo meno danni di quanti potesse farne la sua padrona. La sua padrona dell’anti casta; del basta con le auto blu; del vaffa ai privilegi. La sua padrona che invece si comportava come una matrona romana ai tempi di Marziale. E questa è l’antropologia dei grillini, spiegata. Un’antropologia se volete disgustosa, ma in fondo risibile e ridicola.

  

Antropologia – anzi zoologia – più belluina è invece quella à la Matteo Salvini. Non s’è fatto in tempo a divertirsi per la leggiadra e ironica idea delle sardine, che la sua Bestia ha prodotto un nuovo logo e slogan, “gattini con Salvini”, con un felino che si mangia una sardina. Di cattivo gusto? Minaccioso? Lui è così, parla solo alla pancia. E con la pancia.

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Commenti all'articolo

  • Chichibio

    30 Novembre 2019 - 14:13

    Mi fa tornare in mente Starace e i suoi cani: un milite aveva il compito di condurli a passeggio ogni giorno. La differenza è che quelli di Starace erano cani lupo.

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  • carlo.trinchi

    21 Novembre 2019 - 10:48

    Della ministra diciamo che è indegno pagare un appartamento 143€ al mese ed anche se di stato in stato quel prezzo grida vergogna al cospetto dello stato. Concetto: 5S o non 5S qui non è cambiato un tubo. I privilegi continuano. Sulle sardine e i gattini si è tornati all’antico: cioè si è tornati a quando non c’erano i mangimi per gatti ma solo sardine e loro, i gattini, erano bravi a mangiarle, le sardine, evitando le spine.

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  • J.Wrangler

    J.Wrangler

    21 Novembre 2019 - 10:45

    Lui parlerà pure alla pancia e visto che siamo da anni ridotti all'ultimo posto in Europa la pancia è tutto ciò che c'è rimasto: personalmente osservo che 1)il buon Bonacini ha tolto i simboli del suo partito; 2) i"sardini e le sardine" sono il surrogato del PD ghost-election in Emilia. Osserviamo inoltre un presidente del consiglio che si confessa mormorando cose italiane con la "suorAngela" che l'ascolta grigia e pensierosa e pensare (ogni tanto si pensa ) che nessuno lo ha eletto ne ora ne prima. Si probabilmente è vero che siamo allo zoo Italia ma da tempo (inizio col governo Monti) e oggi siamo arrivati al "lumicino" abbiamo aperto le gabbie .

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  • Carletto48

    21 Novembre 2019 - 09:49

    I gattini sono molto ma molto più simpatici delle sardine. O non si può dire perchè non politicamente corretto?

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    • marco.ullasci@gmail.com

      marco.ullasci

      21 Novembre 2019 - 12:50

      Sicuramente a differenza delle sardine non e' lecito mangiarli. Forse con somma tristezza dei vicentini.

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