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Se Parisi ha una chance, sono le ideone di Gad Lerner

Mi scuso se per una volta invado uno spazio letterario che di solito è riserva di caccia del mio compagno di banco Marcenaro, in arte Andrea’s Version. Però certe volte le idee e le apodittiche sentenze di Gad Lerner colpiscono come un fulmine...

7 Giugno 2016 alle 06:27

Se Parisi ha una chance, sono le ideone di Gad Lerner

Gad Lerner (foto LaPresse)

Mi scuso se per una volta invado uno spazio letterario che di solito è riserva di caccia del mio compagno di banco Marcenaro, in arte Andrea’s Version. Però certe volte le idee e le apodittiche sentenze di Gad Lerner (“Gaddino”, come lo chiamano i vecchi amici tipo Andrea) colpiscono come un fulmine pure me. E dunque. Dopo che Gad Lerner s’è fatto garante del programma di Beppe Sala; dopo l’esito del primo turno per il sindaco di Milano; dopo che Stefano Parisi ha fatto una rimonta che manco Nibali alla penultima tappa del Giro; dopo un giorno intero che tutti si sono rigirati fra le mani i risultati quartiere per quartiere, e hanno dedotto che a determinare la performance non proprio esaltante di Mr. Expo è stata la débacle degli amici di Pisapia e la fuga per la sconfitta di un pezzo di sinistra, il noto giornalista e commentatore nonché grande conoscitore di Milano, Italia, ha rilasciato una roboante intervista all’Huffington Post e ha così stabilito: “Nelle prossime due settimane Sala deve convincere gli elettori di sinistra che hanno votato liste alternative o si sono astenuti. E per farlo deve stringersi a Pisapia, ai suoi assessori premiati dal voto e al suo buongoverno, mentre è meglio che Renzi e Boschi stiano a Roma”. Ora, con tutta la modestia di un city-user come me: che Renzi e Boschi se ne stiano a Roma, magari anche. Però a punire Sala sono stati proprio la sinistra-sinistra e le periferie. Se Parisi ha una chance di vincere, beh, sono proprio i consigli di Gaddino.

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