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Non avrai altra CO2 all'infuori di me

Credere nel global warming è come credere in una religione. Così ha deciso un giudice.

10 Novembre 2009 alle 11:33

Da qualche giorno in Inghilterra credere nel global warming è come credere in una religione. Per sentenza. La storia incredibile è di qualche giorno fa, ma merita ancora un accenno. Non contenti che le varie religioni del mondo si occupassero di CO2 invece che del destino e della salvezza delle anime, gli inglesi hanno decretato per sentenza che credere al riscaldamento antropico è uguale a credere nella Resurrezione o nell'esistenza dell'inferno. A parte il fatto che questa sentenza a mio parere indebolisce l'aspetto scientifico della "lotta" al cambiamento climatico, ma soprattutto porta la questione su un piano che rasenta la follia: l'idea che la CO2 prodotta dall'uomo causi il riscaldamento della Terra diventa verità di fede, quindi per i suoi "fedeli" indiscutibile, tanto che quel giudice ha ordinato il reintegro di un impiegato licenziato – pare – per le sue convinzioni ambientaliste così ha motivato la sentenza: "a belief in man-made climate change … is capable, if genuinely held, of being a philosophical belief for the purpose of the 2003 Religion and Belief Regulation", come riporta anche Climate Monitor.

Per carità, c'è poco di nuovo in questa sentenza: lo stesso Al Gore parlando delle sue teorie spiega proprio che questa è come una religione, parla di un "compito" dell'umanità che, combattendo il global warming, darà un significato alla propria esistenza. Preoccupante che i deliri di Gore siano confermati dalla legge, però.

A questo proposito, è assoluatamente da leggere la guida alla nuova eco-religione pubblicata da Terence Blacker sull'Independent: Blacker speiga che "una volta fondata la Chiesa della Fede Verde non ci sarà spazio per gli agnostici" e "i fedel saranno invitati a andare a portare il messaggio di paura e senso di colpa ovunque essi andranno". Poi l'attenzione ai nostri figli e nipoti: "Nelle scuole saranno mostrate quaotidianamente nelle assemblee fotografie di ghiacciai che si sciolgono, orsi polari dall'aspetto spaventato e pesci morti: tutti i  bambini che esprimeranno commenti inaccettabili saranno segnalati all'autorità". Tutti i fedeli dovranno separare la propria immondizia, calcolare quotidianamente la propria impronta carbonica. Dovranno ripetere le parole di testimonianza ambientale sentite da Al Gore o Leonardo di Caprio o almeno cantare una canzone di Sting. La frase "per la salvezza del pianeta e il futuro dei nostri figli" dovrà far parte di ogni nostro discorso come "inshallah" per i musulmani. E i non credenti? "La campagna di discredito per chiunque critichi le politiche verdi del governo è già in atto. Ora che l'ambientalismo è ufficialmente una fede, qualunque atteggiamento contrario diventerà legalmente blasfemo". Chi rifiuta di accettare i principi base della nuova fede sarà obbligato ad allinearsi con la maggioranza "per la salvezza del pianeta e il futuro dei nostri figli".

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