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Gli aforismi di Gianroberto Casaleggio e le frasi scolpite tra virgolette

La frase scolpita fra le virgolette non è mai un aforisma o un paradosso. In quel caso gli identici segni grafici che la contengono si ammorbidiscono. Wilde spiega che la storia non è maestra di vita citando le seconde nozze e le virgolette si arrotondano. La frase scolpita può avere in chi la concepisce l’ambiguità dell’eccesso.

25 Giugno 2016 alle 06:05

Gli aforismi di Gianroberto Casaleggio e le frasi scolpite tra virgolette
La frase scolpita fra le virgolette non è mai un aforisma o un paradosso. In quel caso gli identici segni grafici che la contengono si ammorbidiscono. Wilde spiega che la storia non è maestra di vita citando le seconde nozze e le virgolette si arrotondano. La frase scolpita può avere in chi la concepisce l’ambiguità dell’eccesso. Longanesi ne fu maestro. “Il Duce ha sempre ragione” resta un capolavoro. Scolpita su più di un palazzo, ma equivoca. Le virgolette sono aguzze ma si arrotonda il concetto. Oppure può essere un colpo di genio, se pure dittatoriale, come Mao nel 1966 quando coniò “Ribellarsi è giusto” come un pubblicitario che ha capito che il riff di Keith Richards in “Satisfaction” ha sostituito l’Internazionale. Penso tutto questo leggendo il promo, a pagina 8 del Fatto, del libro “Aforismi di Gianroberto Casaleggio” dove fra l’altro trovo “Una persona può credere alle parole ma crederà sempre agli esempi”. E perché non “quando ci sono troppi galli a cantare non si fa mai giorno”. Finiremo così?

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