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HP presenta Tango X: "La prima stampante al mondo pensata per la casa"

Il settore delle stampanti è immobile da tempo, fermo praticamente agli anni novanta. HP prova a presentare qualcosa di finalmente nuovo: una linea di stampanti pensata per la casa e per gli usi di tutti giorni, ma che è anche un oggetto di design perfettamente integrato nell'arredamento di casa.

26 Settembre 2018 alle 19:08

HP Tango X

La nuova stampante di HP, la Tango X con cover in tessuto

Alzi la mano chi non ha in casa una vecchia (o semi-vecchia) stampante abbandonata in qualche angolo o scaffale. La tecnologia negli ultimi vent’anni ha fatto enormi passi avanti, si è evoluta in prestazioni, design, materiali, usabilità, praticità, dimensioni.  Invece il settore delle stampanti è sostanzialmente fermo, immobile da anni e anche le stampanti attualmente in commercio sono lì a ricordarci i mitici anni novanta.

Sì ok, c’è stata una qualche evoluzione con la stampa wireless, da chiavette usb o direttamente dai dispositivi mobili, ma per il resto sono gli stessi parallelepipedi plasticosi, rumorosi e tendenzialmente bruttini di vent’anni fa.

Eppure oggi stampare è, per certi versi, più importante di vent’anni fa. Si stampa probabilmente meno (ci sono le app, i pdf, le mail, la firma digitale), ma spesso quel (poco) che si vorrebbe stampare è più importante di un tempo o deve essere per forza stampato (il biglietto di un concerto, un biglietto aereo, una ricevuta di pagamento da presentare ad un ufficio, una foto, un biglietto di auguri, un modulo precompilato o da compilare, eccetera), questo proprio perché molte più cose di un tempo passano dal digitale e dagli schermi dei nostri smartphone, pc e tablet.

Nonostante questo, sono pochi i produttori che in questi anni hanno innovato il mondo della stampa; e se proprio non si riesce a fare delle stampanti super-tecnologiche che stampino un A4 da un dispositivo grande e spesso come un tablet, almeno si potrebbe cercare di farle un po’ più belle, visto che, il più delle volte, le dobbiamo tenere sui comò, sulle consolle, sui tavoli, sulle mensole, nelle librerie delle nostre case.

Finalmente qualcuno ha iniziato a pensarci, infatti oggi HP ha presentato una nuova linea di stampanti creata appositamente per integrarsi nell’arredamento di casa; stampanti multifunzione che si possono mettere in bella mostra e che non devono più essere nascoste sotto un mobile o camuffate tra libri e giornali. Ed è giusto che sia così, perché se è vero che oggi abbiamo moltiplicato enormemente le possibilità di input digitale (sempre tramite i soliti smartphone, tablet e pc) è altrettanto vero che l’unico strumento di output fisico resta la vecchia stampante; perciò è molto importante che i produttori propongano qualche innovazione o almeno adattino alle esigenze attuali ciò che già esiste.

Questa nuova linea presentata da HP si chiama Tango e, già solo a prima vista, sembra un bel passo avanti rispetto ai parallelepipedi plasticosi di cui sopra: design innovativo, belle da vedere e da integrare nell’arredamento di casa (con colori personalizzati e rivestimenti in tessuto); utilizzabilità totale tramite app; installazione veloce tramite smartphone (speriamo di non dover più impazzire con cavi e driver); comandi vocali; gestione anche in remoto; programmi personalizzabili per la stampa automatica delle foto e per l’approvigionamento automatico dell’inchiostro. Inoltre, i prezzi non sembrano proibitivi e vanno dai 149 dollari della HP Tango ai 199 dollari della HP Tango X con cover in tessuto (che in Italia potrebbero diventare 199 e 249 euro).

Non è forse la rivoluzione del mondo della stampa, ma almeno HP è stata brava ad accorgersi dell’esigenza di proporre qualcosa di nuovo e di specifico e giustamente annuncia la Tango come “la prima stampante smart al mondo per la casa”. Quando arriverà in Italia vedremo se sarà effettivamente la strada giusta, ma per il momento sicuramente si tratta di una stampante finalmente più moderna e vicina alle esigenze della stampa casalinga degli anni duemila e oltre e non più quella dei (seppur mitici) anni novanta.

Marco Giorgio

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