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Bandiera Bianca
Grazie a Farage un leader di partito non è più responsabile di quel che dice
Con l'app Cameo il presidente di Reform Uk realizza dei video goliardici in cui ottempera alle richieste dei suoi fan ed elettori dicendo ciò che viene via via proposto dal committente. E così ha inaugurato ufficialmente una nuova fase della politica
Ha fatto scalpore l’inchiestona del Guardian, che ha dedicato ben quattro pagine ai video in cui Nigel Farage proferisce frasi smaccatamente razziste e velatamente neonaziste. Ora, non so quanto sia uno scoop scoprire che il leader dell’estrema destra britannica è di estrema destra; più interessante mi sembra invece il contesto in cui tali frasi vengono pronunciate. Si tratta di Cameo, una app per l’invio di video personalizzati grazie a cui Farage sta guadagnando fior di quattrini (ne avevo scritto lo scorso anno su questa paginetta virtuale) ottemperando alle richieste dei suoi fan e dei suoi elettori. Si tratta di video spesso goliardici o celebrativi, in cui Farage dice ciò che viene via via proposto dal committente, che sia “buon compleanno” o “cacciamoli tutti via a pedate”.
Posto ora di fronte all’evidenza di questo archivio del cattivo gusto, Farage non ha trovato miglior modo di difendersi del dire che, in alcuni casi, non era nemmeno a conoscenza del senso recondito di alcune frasi che gli era stato richiesto di pronunciare, credendole degli scherzi ai destinatari e non interrogandosi sul loro contenuto. Farage ha dunque inaugurato ufficialmente la nuova fase della politica – disintermediata e personalizzata – in cui un leader di partito non è più responsabile di quel che dice, poiché si limita a ripetere quanto gli chiedono i suoi sostenitori. Ecco il vero scoop.