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Bandiera Bianca
Oggi crediamo a qualcosa solo se ci sembra esagerato
Dalla favolosa storia di Taras Bul’ba alla falsa notizia dei tabloid britannici sul generale pensionato da centrotrenta chili richiamato da Putin. Di fronte a una storia troppo strana per essere vera non c'è più l'istinto a essere scettici
Tanto tempo fa, in una remota regione del sud Italia, leggevo la favolosa storia di Taras Bul’ba su un’edizione piuttosto dozzinale, di quelle incluse nelle sommarie raccolte di grandi classici della letteratura. Arrivato alla descrizione di uno dei cosacchi che saccheggiavano l’Ucraina, il traduttore aveva aggiunto una nota per specificare di avere corretto le dimensioni fornite da Gogol’, in quanto tanto esagerate da non apparire credibili e, come tali, frutto di un plausibile errore. A beneficio della verosimiglianza, le dimensioni erano state ridotte al normale e pazienza se così (scoprii poi, crescendo) erano state tradite le intenzioni dell’autore, che aveva esagerato apposta per fare della satira.
La madeleine che mi ha fatto tornare in mente quest’episodio lontano lontano è stata la notizia che, secondo i tabloid britannici, per imprimere una svolta al conflitto ucraino Vladimir Putin avrebbe richiamato in servizio un generale pensionato, tale Pavel, che pesa centotrenta chili e beve un litro di vodka al dì. Dei tabloid britannici è sempre meglio non fidarsi: infatti, a ben vedere, pare che le foto di questo generale Pavel appartengano a una rubiconda guardia che non si chiama così e che non ha niente a che fare col conflitto ucraino. Eppure, la notizia ha fatto subito presa. Ai tempi in cui leggevo “Taras Bul’ba”, se la verità sembrava esagerata, veniva istintivo non crederci; adesso è istintivo crederci solo e soltanto se sembra esagerata.
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