Ansa/per gentile concessione dei genitori Monica Abbate e Raffa Bazine

Bandiera Bianca

Una scuola tutta per sé. Il caso dell'unica studentessa iscritta a Ginostra

Antonio Gurrado

Dal prossimo anno ci sarà una sola bambina in tutto l'istituto. Insegnanti, sbrigatevi ad andare in questa frazione di Stromboli. Sarà sempre meglio che lavorare in posti affollatissimi, con genitori convinti che la scuola esista soltanto per loro figlio

Insegnanti, le procedure di mobilità si avvicinano, pertanto seguite il mio consiglio: fate domanda di trasferimento a Ginostra, sull’isola di Stromboli, dove è stata disposta l’apertura di una scuola con una sola iscritta. Prossima a compiere sei anni, la bambina che si iscriverà alla prima elementare costituisce comunque un ragguardevole 4 per cento dell’intera popolazione del paesino. Se in termini relativi può apparire scarso, in termini assoluti l’impatto didattico dell’insegnamento a Ginostra è di assoluto rilievo; in proporzione, a Milano, le bambine iscritte nella scuola sarebbero centosettantamila. Inoltre, insegnare alla mono-alunna di Ginostra garantisce di poterne monopolizzare l’attenzione: niente sussurri, niente bigliettini, niente palline di carta né giochini scemi coi compagni. Niente. Probabilmente, povera bambina, si annoierà. Né escludo che i suoi genitori, sapendo che l’intera scuola esiste per quella sola figlia, possano rivelarsi particolarmente esigenti nei confronti del corpo docente. Pazienza. Insegnanti, le procedure di mobilità si avvicinano, fate domanda di trasferimento a Ginostra: sempre meglio che lavorare in istituti affollatissimi, pieni di genitori comunque convinti che la scuola esista soltanto per loro figlio.

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